Aggiornato al 30/06/2026 - 13:44
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Formazione

Caos Avviso 33, Sinistra Futura attacca il governo: “Sotto scacco dei privati, cancellato il futuro dei giovani”

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Il coordinatore regionale Pippo Zappulla: “Un atto di inaudita gravità che calpesta il dialogo sociale e piega l’interesse pubblico ai desiderata di una sigla datoriale”

La revoca dell’ormai celebre Avviso 33 da parte dell’Assessorato regionale all’Istruzione ha innescato la reazione di Sinistra Futura. L’azzeramento del piano rischia di bloccare l’intero comparto della formazione professionale in Sicilia, aprendo una fase di profonda incertezza sia per le migliaia di studenti iscritti sia per gli operatori del settore.

Secondo la ricostruzione del movimento politico, il dietrofront di Palazzo d’Orléans non sarebbe il frutto di una necessaria revisione tecnica, bensì il risultato di un “diktat” politico ed esterno. Nel mirino dei critici vi è il Decreto Assessoriale dello scorso 22 giugno: un atto di indirizzo che ha improvvisamente fatto lievitare il numero dei corsi autorizzati da 260 a 290, recependo in modo pedissequo le forti pressioni esercitate da una singola sigla datoriale privata e vanificando mesi di rigoroso lavoro istruttorio da parte degli uffici.

Le ricadute della cancellazione dell’Avviso 33 superano i confini del dibattito burocratico e si trasformano in un concreto rischio di emergenza sociale per i territori dell’isola.

La decisione dell’assessorato guidato da Mimmo Turano produce infatti un duplice effetto negativo sui soggetti più esposti:

  • Diritto allo studio compromesso: il blocco delle procedure comporterà quasi certamente pesanti ritardi nell’avvio dei percorsi formativi per l’anno 2026-2027, lasciando i ragazzi senza una cattedra a settembre;

  • Aumento della dispersione: in una regione strutturalmente segnata da record negativi di abbandono scolastico e disoccupazione giovanile, l’interruzione della didattica azzera le prospettive di riscatto e di inserimento nel mercato del lavoro per le fasce deboli.

Accanto al dramma degli allievi, si riapre lo stato di agitazione per la stabilità occupazionale dei docenti, dei tutor e del personale di segreteria degli enti di formazione. Personale che, storicamente, rappresenta l’anello debole di una gestione amministrativa definita “schizofrenica”.

Il congelamento dei percorsi didattici legati alla formazione professionale in Sicilia si traduce in un blocco immediato dei flussi finanziari, mettendo a repentaglio la continuità stipendiale e facendo precipitare centinaia di famiglie nell’angoscia economica. Per Sinistra Futura, questo comparto non può essere trattato come una merce di scambio o come un terreno di conquista per miopi interessi particolari, ma va considerato un pilastro strategico indispensabile per qualificare i giovani, trattenerli nella propria terra e sottrarre manovalanza alla criminalità organizzata.

Il movimento politico ha annunciato che la vicenda non si chiuderà nelle stanze dei palazzi palermitani, preannunciando una battaglia dura sia nelle piazze sia nelle aule di giustizia.

«L’Assessore Turano si assuma la piena responsabilità politica degli effetti devastanti di questa scelta, su cui graverà sempre l’ombra di un intollerabile condizionamento esterno – ha concluso il coordinatore regionale Pippo Zappulla –. Non assisteremo inerti a questo scempio. Sinistra Futura si schiera al fianco dei sindacati e delle famiglie, sostenendo ogni iniziativa di mobilitazione e di tutela legale. Difenderemo in ogni sede la dignità dei lavoratori, il futuro degli studenti e la trasparenza di un settore che appartiene ai cittadini siciliani e non ai giochi di potere».

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