Aggiornato al 30/06/2026 - 16:25
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Siracusa, questione Rizza-Insolera: interrogazione di La Vardera per fare chiarezza su trasferimenti e costi

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Il deputato regionale ha depositato un atto ispettivo all’Ars sul piano di riorganizzazione degli spazi scolastici predisposto dal Libero Consorzio

La vicenda del trasferimento dell’Istituto superiore Rizza-Insolera arriva all’Assemblea Regionale Siciliana. Il deputato regionale Ismaele La Vardera ha depositato un’interrogazione parlamentare per chiedere chiarimenti sul piano di riorganizzazione degli spazi scolastici predisposto dal Libero Consorzio, con attenzione alla continuità didattica, alla gestione del patrimonio immobiliare pubblico e ai costi a carico dell’ente.

A sollecitare l’intervento del parlamentare è stato Michele Mangiafico, leader del movimento Civico 4, che ha aderito a  ControCorrente e segue da tempo la questione.

L’atto depositato da La Vardera intende fare luce su due questioni rimaste finora inevase dall’azione amministrativa del Libero Consorzio: lo scioglimento dell’oneroso affitto dei condomini di via Pitia, il cui costo ricade sulla collettività, e la restituzione al patrimonio dell’ente dell’immobile di via Von Platen, a due anni dall’inaugurazione della nuova caserma dei Vigili del Fuoco alla Pizzuta.

L’atto ispettivo prende spunto da una delibera del Libero Consorzio dello scorso dicembre e dalle perplessità espresse dalla comunità scolastica del Rizza-Insolera. Secondo quanto riportato nell’interrogazione, sarebbe stata prospettata una soluzione alternativa che avrebbe previsto il trasferimento nella sede di via Modica dell’attuale succursale del Corbino in via Pitia, evitando così il doppio trasferimento contenuto nel piano approvato e riducendo i costi organizzativi ed economici dell’operazione.

Nel testo dell’interrogazione si segnala inoltre che due docenti del Rizza-Insolera hanno presentato ricorso al Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, sostenendo che il provvedimento avrebbe dovuto essere preceduto da un percorso di confronto con le istituzioni scolastiche coinvolte.

Tra i punti sollevati figura anche la gestione del patrimonio immobiliare del Libero Consorzio. L’immobile di via Pitia continuerebbe infatti a essere utilizzato dagli uffici dell’Ambito Territoriale dell’Istruzione, mantenendo attiva una locazione passiva che comporterebbe un costo superiore ai 500 mila euro l’anno. A questo si aggiunge la situazione dell’immobile di via Von Platen, di proprietà dell’ente, ancora occupato dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco nonostante l’inaugurazione, circa due anni fa, della nuova sede operativa in contrada Pizzuta.

Secondo quanto sostenuto da Mangiafico, la mancata piena operatività della nuova caserma alla Pizzuta, costata circa cinque milioni di euro, impedirebbe di liberare un immobile del Libero Consorzio che potrebbe essere destinato ad attività scolastiche, riducendo gli affitti passivi sostenuti per ospitare alcune scuole negli edifici privati di via Pitia. Per il leader di Civico 4, una diversa gestione degli spazi pubblici permetterebbe di risparmiare oltre 550 mila euro l’anno, risorse che potrebbero essere indirizzate verso altri servizi rivolti ai cittadini.

L’obiettivo dichiarato nell’interrogazione è verificare la possibilità di ridurre le locazioni passive più onerose e perseguire una maggiore razionalizzazione della spesa pubblica.

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