Il consigliere di Grande Sicilia: “L’anno scorso lo stesso sito fu dichiarato non idoneo per soli dieci giorni, oggi si autorizzano due mesi. Cosa è cambiato?”
Il mercatino di Largo Aretusa, denominato ufficialmente “Mercatino Arte e Tradizione di Ortigia”, ha aperto i battenti e rimarrà attivo fino al prossimo 6 settembre 2026. Un’occupazione continuativa di oltre due mesi che ha spinto il consigliere comunale Luigi Cavarra, presidente della 1ª Commissione Consiliare Urbanistica e Patrimonio, a depositare una interrogazione con contestuale richiesta di accesso agli atti a Palazzo Vermexio.
L’iniziativa del consigliere di Grande Sicilia – che tiene a specificare non essere rivolta contro il mercatino o gli operatori dello stesso – punta a fare massima trasparenza sull’iter amministrativo che ha portato al via libera dell’evento. Cavarra dà voce alle forti preoccupazioni dei commercianti stanziali della zona, che sostengono tributi locali per tutto l’anno e che ora paventano un pesante danno economico a causa del calo dei propri introiti commerciali durante il picco della stagione turistica.
Il fulcro della contestazione sollevata da Luigi Cavarra risiede in un precedente specifico risalente alla scorsa estate, quando gli uffici comunali si espressero in modo diametralmente opposto sull’utilizzo dello stesso identico Belvedere storico.
L’esponente della maggioranza evidenzia le contraddizioni della macchina amministrativa:
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Il diniego dello scorso anno: per una richiesta di utilizzo limitata a soli dieci giorni, il Comune rispose che Largo Aretusa, a seguito dei lavori di riqualificazione, non era idoneo a ospitare fiere o bancarelle;
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Il via libera odierno: per l’estate 2026 viene concessa un’autorizzazione estesa per ben sessanta giorni, occupando l’intera area disponibile del Belvedere;
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L’assenza di motivazioni: Cavarra chiede formalmente di conoscere quali valutazioni tecniche e politiche abbiano giustificato una scelta così impattante e differente rispetto al passato.
L’interrogazione mira a verificare se siano stati acquisiti tutti i pareri vincolanti in materia di tutela paesaggistica, sicurezza urbana, fruibilità delle vie di fuga e rispetto del patrimonio monumentale. Per questa ragione, il consigliere ha preteso copia integrale del fascicolo, incluse le planimetrie, i visti istruttori e le eventuali prescrizioni speciali della Soprintendenza ai Beni Culturali.
Accanto alla verifica formale degli atti, Cavarra suggerisce una riflessione di più ampio respiro sulla pianificazione turistica di Siracusa. L’obiettivo deve essere quello di tutelare un’area di straordinario pregio storico, evitando la saturazione logistica dell’isolotto.
«Nel rispetto del mio compito ispettivo intendo verificare che ogni procedimento sia stato svolto nell’esclusivo interesse della collettività – ha spiegato il consigliere comunale Luigi Cavarra –. È opportuno valutare se eventi come il mercatino di Largo Aretusa possano essere programmati in altre zone della città. Questo contribuirebbe a valorizzare i quartieri periferici, a distribuire in modo equo i flussi economici del turismo e allo stesso tempo a decongestionare il centro storico di Ortigia, che non può sopportare carichi simili senza una programmazione attenta».







