L’ex deputato nazionale, tornato alla sua professione di odontoiatra, guarda alla situazione attuale con attenzione: “Necessario rifondere entusiasmo”
Un mandato intenso e denso di iniziative, molte delle quali legate ai trasporti ma non solo, per poi tornare al lavoro “di famiglia” senza cedere alle sirene del secondo mandato. Le scelte di Paolo Ficara, ex deputato siracusano del Movimento 5 Stelle, non possono essere certo additate come bramose di potere e fascino romano. Anzi, a dirla tutta, l’On. Ficara avrebbe tranquillamente potuto ambire anche al secondo mandato parlamentare, da statuto originale concesso ai deputati cinque stelle, ma per vari motivi, per lo più familiari e professionali, ha preferito fermarsi a quota uno.
Oggi però il movimento che fu di Grillo e Casaleggio vive a Siracusa forse il peggior periodo da quando se ne ha memoria, “colpa” – si fa per dire – della legittima e costituzionalmente garantita scelta dell’On. Gilistro, volato verso i lidi di Controcorrente.
Il divieto di mandato imperativo sancito, nonostante i vari tentativi di abolizione, ancora dall‘articolo 67 della Carta Costituzionale, vale per i deputati e i senatori ma si estende inevitabilmente ad ogni eletto in Italia; rafforza in sostanza l’assoluta libertà del rappresentante del popolo che – qualora ritenga che il partito di elezione non rappresenti più i suoi ideali originari – può tranquillamente cambiarlo senza rendere conto a nessuno.
Niente tradimenti, voltagabbana o altre brutte parole, è semplicemente una delle “guarentigie” costituzionali che già derivavano dallo Statuto Albertino, un’opzione che però ai “grillini” mai è andata giù.
Carlo Gilistro è dunque oggi la causa di uno smottamento politico che probabilmente era partito già da tempo; le conseguenti dimissioni del coordinatore cittadino Giuseppe Mirabella sono un ulteriore sintomo di una grave malattia, quella cioè di chi capisce che i posti in prima fila con questo simbolo non sono più assicurati e si deve dunque cercare di trovare spazio altrove.
Paolo Ficara, raggiunto al telefono, non ha voluto esprimere alcun giudizio sulla scelta del pediatra siracusano (“Devo prima parlare con Carlo di persona“) e ha ricordato che “è vero che sono tornato al mio vecchio lavoro, ma non ho mai abbandonato del tutto il movimento e la politica.”
Nei ritagli di tempo infatti l’ex deputato ha dato e continua a dare una mano alle battaglie a 5 Stelle, l’ultima quella sull’affidamento privati dei parcheggi a pagamento in città.
“Oggi mi rendo conto che la situazione è un po’ difficile – prosegue – c’è in particolare la necessità di ridare entusiasmo a tutto il gruppo, per questo sia io sia Stefano (Zito) restiamo sempre disponibili a dare una mano”.
In cosa consista esattamente la mano tesa dell’ex deputato, al momento, non è dato sapere: si potrebbe prospettare una sorta di commissariamento del movimento in città, con un “Duumvirato” Ficara-Zito che trasporti la base verso le prossime sfide elettorali, mentre più lontana appare l’ipotesi di un nuovo impegno diretto in prima persona.
Vedremo gli sviluppi della questione, è chiaro però che il clima da campagna elettorale sta già covando da tempo in città e siamo sicuri che da settembre, dopo l’estate, si comincerà a fare davvero sul serio.







