Aggiornato al 02/07/2026 - 13:23
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Giochi di un tempo e modelli d’eccellenza: festa di fine anno all’Asilo Nido di Canicattini Bagni

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Il sindaco Paolo Amenta: “Una struttura all’avanguardia e inclusiva che non ha nulla da invidiare ai modelli del nord Italia”

Nel pomeriggio di mercoledì 1 luglio 2026, i piccoli ospiti da zero a tre anni dell’Asilo Nido comunale di Canicattini Bagni “Santa Maria Goretti”, situato in via San Nicola, hanno celebrato la fine dell’anno educativo. L’iniziativa ha coinvolto genitori, nonni, educatrici e amministratori comunali in un pomeriggio dedicato ai vecchi giochi di strada di una volta, capaci di stimolare la socializzazione spontanea lontano dagli schermi di smartphone e internet.

All’evento hanno preso parte il sindaco Paolo Amenta, l’assessore alla Pubblica Istruzione Marilena Miceli, la dirigente dell’ufficio scolastico comunale Paola Cappè e la coordinatrice del nido Lidia Mita. Accanto a loro erano presenti Sebastiano Scaglione e Roberta Caruso in rappresentanza di Passwork, l’impresa del terzo settore che gestisce in coprogettazione con il Comune i servizi integrativi e di supporto al personale della struttura.

Da oltre 35 anni il “Santa Maria Goretti” rappresenta un punto di riferimento fondamentale per le famiglie della zona. Grazie agli investimenti costanti dell’ente locale e alla sinergia con la comunità, l’Asilo Nido comunale di Canicattini Bagni è diventato un vero e proprio modello di “buona prassi” nel panorama formativo siciliano, con dati di accesso che superano ampiamente le medie nazionali.

Le statistiche e l’offerta formativa ne confermano l’alto livello qualitativo:

  • Target europeo superato: la struttura accoglie oltre il 35% dei bambini residenti sul territorio, superando l’obiettivo del 33% fissato dalle normative dell’Unione Europea per l’Italia e staccando nettamente la media regionale siciliana, ferma al 10-12%;

  • Didattica avanzata: le metodologie utilizzate richiamano i sistemi d’eccellenza dell’Emilia Romagna, integrando laboratori di lettura precoce, educazione musicale, arte, manualità e un primo approccio ludico alle lingue straniere (inglese e francese);

  • Servizio a costo zero: le tariffe di iscrizione, già ridotte dal Comune, possono essere interamente azzerate dalle famiglie usufruendo del Bonus Nido erogato dall’INPS.

Il nido si articola in tre sezioni specifiche a seconda delle fasce d’età dei piccoli ospiti: la sezione lattanti (dai 3 ai 12 mesi), i semi-divezzi (dai 12 a 24 mesi) e i divezzi (dai 24 ai 36 mesi). Gli spazi sono strutturati per favorire un percorso di continuità educativa nella fascia 0-6 anni, facilitando il successivo inserimento dei bambini nella Scuola dell’Infanzia.

«Siamo fieri e orgogliosi di questa struttura che offre un percorso educativo accogliente, inclusivo e all’avanguardia – ha sottolineato il sindaco Paolo Amenta –. Ringraziamo gli operatori, le educatrici e l’intera comunità che si mette a disposizione per aiutare, sin dalla tenera età, i nostri bambini. Il nostro obiettivo è guidarli a sviluppare empatia, responsabilità e senso civico, ponendo le basi affinché possano diventare gli ottimi cittadini del futuro».

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