La giovane di Lentini era fuggita da una comunità lo scorso 26 giugno. Individuata in buone condizioni grazie al lavoro dei Commissariati di Augusta e Lentini
Si è conclusa nel migliore dei modi la vicenda della ragazza di 15 anni scomparsa lo scorso venerdì 26 giugno dopo essersi allontanata spontaneamente da una comunità di accoglienza di Siracusa. La minorenne è stata rintracciata e posta in sicurezza dagli agenti della Polizia di Stato.
La giovane, classe 2010 e originaria di Lentini, è stata individuata nel pomeriggio di martedì 30 giugno. Le forze dell’ordine l’hanno trovata all’interno di un’abitazione situata nelle campagne di Augusta, un immobile in uso a persone di sua conoscenza. Fortunatamente, la quindicenne è apparsa fin da subito in ottime condizioni di salute.
Il ritrovamento è il frutto di una serrata attività info-investigativa coordinata dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Augusta, che ha operato in strettissimo raccordo con i colleghi del Commissariato di Lentini.
Subito dopo la denuncia formale di allontanamento sporta dai tutori della struttura d’accoglienza, la Prefettura aveva attivato il protocollo d’urgenza:
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Le ricerche sul campo: Le pattuglie della Polizia di Stato, affiancate dalle squadre dei Vigili del Fuoco e da unità specializzate, avevano concentrato i pattugliamenti nel quadrante compreso tra i comuni di Augusta, Lentini e Carlentini.
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La mobilitazione mediatica: Per accelerare le operazioni, sui canali social e sugli organi di stampa era stato diffuso un identikit dettagliato con i vestiti indossati dalla minore, preservandone comunque l’anonimato a tutela della privacy. Le indagini tecniche avevano poi permesso di blindare l’area di ricerca grazie all’aggancio delle celle telefoniche del cellulare.
Una volta localizzata e appurato che non avesse subito alcun tipo di trauma o violenza durante i quattro giorni di assenza, la macchina istituzionale si è mossa per gestire la delicata fase del rientro.
La quindicenne è stata presa in carico dai servizi sociali competenti. Grazie a un attento lavoro di mediazione psicologica ed emotiva portato avanti dagli assistenti sociali, la situazione è stata ricomposta e la ragazza è stata infine riaffidata alla comunità d’accoglienza dalla quale era fuggita, dove potrà proseguire il suo percorso di crescita assistita. Sarà invece sottoposta al vaglio dell’Autorità Giudiziaria la posizione dell’uomo che avrebbe aiutato la minore in questi giorni.







