Aggiornato al 03/07/2026 - 18:38
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Consiglio comunale, “plenum” ricomposto ma dubbi sulla compatibilità della consigliera Gabriella Troia

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Surroga indolore per l’esponente dei Forzisti Marco Greco, mentre l’insediamento della consigliera di Grande Sicilia ha diviso l’aula

Al centro della vicenda, secondo quanto emerso da informazioni pubblicamente disponibili, vi sarebbe la posizione lavorativa della consigliera, la quale parrebbe ricoprire un ruolo apicale in qualità di quadro e dirigente all’interno del Settore Risorse Umane di Aretusacque S.p.A., la società a maggioranza pubblica partecipata dagli enti locali che gestisce il servizio idrico integrato nel territorio.

Il nodo giuridico sollevato si fonda su un preciso riferimento legislativo. Nello specifico, viene richiamato l’articolo 10, comma 1, n. 1 della Legge Regionale 24 giugno 1986 n. 31.

La norma stabilisce chiaramente l’incompatibilità con la carica di consigliere comunale per:

  • Amministratori o dipendenti muniti di poteri di rappresentanza o di coordinamento;

  • Soggetti operanti in enti, istituti o aziende sottoposti a vigilanza diretta da parte del Comune;

  • Quadri e dirigenti di società partecipate dall’ente locale nei limiti previsti dalla legge.

Alla luce di questo quadro normativo, sarebbe forse stato utile verificare se le mansioni e le funzioni concretamente esercitate dalla consigliera Troia nel comparto delle Risorse Umane della società integrino o meno quei poteri di coordinamento e rappresentanza, individuati dal legislatore come ostativi.

Nel corso della seduta di consiglio, la Segretaria Generale del comune ha però tranquillizzato più volte i presenti, sostenendo che non ci fossero cause ostative all’insediamento. Tuttavia, alcuni consiglieri hanno comunque lasciato l’aula al momento del voto e il gruppo di Forza Italia-Forzisti si è astenuto.

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