L’imbarcazione a vela, partita dalla Grecia il 29 giugno, presentava gravi avarie al propulsore, all’impianto elettrico e alle vele
Momenti di grande paura al largo delle coste siciliane, dove tre persone di nazionalità irlandese sono state tratte in salvo domenica dopo giorni di isolamento in mare aperto. La loro barca a vela, ormai fuori controllo e alla deriva, è stata intercettata e soccorsa a circa trenta miglia da Portopalo di Capo Passero.
L’operazione di salvataggio, sotto il coordinamento dell’11esimo Maritime Rescue Sub Center della Guardia Costiera di Catania, è scattata immediatamente dopo la ricezione della richiesta di aiuto. Grazie alla velocità della motovedetta, i militari hanno raggiunto l’imbarcazione in balia del vento e delle correnti marine in appena un’ora.
La barca a vela era partita lo scorso 29 giugno dalle coste della Grecia, ma da allora si erano perse le tracce. Al momento del ritrovamento, l’unità presentava danni strutturali e tecnici al propulsore, all’impianto elettrico, alle batterie di bordo e alle vele principali. Nonostante i giorni di deriva e la grande tensione, i tre velisti sono apparsi in buone condizioni di salute e sono stati trasportati in sicurezza fino al porto di Siracusa, dove sono finalmente sbarcati. Un intervento provvidenziale e tempestivo: poche ore dopo il salvataggio, infatti, le condizioni meteomarine nella zona sono peggiorate, rischiando di trasformare il guasto tecnico in una tragedia.







