Aggiornato al 06/07/2026 - 16:48
siracusapress.it
SANITà

Fasted incontra i vertici di Asp Siracusa: “Subito interventi per il reparto Talassemia”

siracusapress.it

condividi news

L’associazione ha chiesto il ritorno del reparto all’Ospedale Umberto I: criticità segnalate anche su parte organica

Riportare al centro dell’agenda sanitaria locale i diritti e la qualità della vita dei pazienti talassemici e drepanocitici della provincia di Siracusa. È questo l’obiettivo del vertice formale avvenuto in data odierna tra il Commissario Straordinario dell’ASP 8 di Siracusa, Gioacchino Iraci, e una delegazione ufficiale di FASTED Siracusa ETS, associazione che comprende i pazienti talassemici, drepanocitici ed emoglobinopatici della provincia.

All’incontro hanno preso parte il presidente dell’associazione, Pietro Nudo, il vicepresidente Salvatore Caldarella (che ricopre anche la carica di consigliere nazionale della federazione United ETS), il segretario Salvo Alicata e il consigliere Gianluca Buccheri. Durante il confronto, i rappresentanti di FASTED hanno formalizzato un pacchetto di sei precise istanze urgenti volte a superare i pesanti disagi logistici e assistenziali che i pazienti e le loro famiglie affrontano quotidianamente.

Al centro del dibattito la complessa gestione logistica delle terapie trasfusionali. A causa della trasferimento del Reparto Talassemia dal presidio Umberto I al presidio A. Rizza di Viale Epipoli, i pazienti sono, da diversi anni ormai, costretti a una frammentazione del processo di produzione delle sacche di sangue salvavita: il Centro Trasfusionale è rimasto all’ospedale Umberto I, costringendo a un continuo trasporto di sacche ed esami, mentre per il ritiro trimestrale dei farmaci salvavita i pazienti devono spostarsi da un presidio all’altro con l’agocannula ancora inserita. Un doppio accesso ospedaliero insostenibile, aggravato dal fatto che moltissimi soci provengono dai comuni della provincia (come Avola, Noto, Palazzolo, Augusta, Pachino e Rosolini) spostandosi con i mezzi pubblici.

FASTED ha perciò chiesto con forza il ritorno del reparto presso il complesso Umberto I, una scelta che non solo garantirebbe la vicinanza immediata alla Rianimazione in caso di gravi reazioni trasfusionali, ma permetterebbe anche di attivare le procedure di compatibilità e trasfusione nello stesso giorno.

Le altre criticità sollevate riguardano la pianta organica e la diagnostica d’avanguardia. Da settembre il reparto soffrirà della mancanza del terzo medico in organico (ridotto a sole due unità), e si riscontra l’assenza di una reale équipe multidisciplinare strutturata per la cura delle comorbilità. Inoltre, l’associazione ha denunciato lo stop che dura da anni sul territorio per l’esecuzione della Risonanza Magnetica T2 Star, esame vitale per monitorare l’accumulo di ferro nel cuore e nel fegato. La mancanza di questo macchinario o di personale formato costringe chi può a costosi viaggi della speranza fuori regione e chi non può a rischiare complicanze severe.

“Abbiamo trovato nel commissario straordinario una figura estremamente disponibile e sensibile ai temi trattati – sottolineano i componenti della delegazione. I vertici dell’azienda sanitaria hanno ascoltato con sincera attenzione le nostre ragioni, assicurandoci il massimo impegno e promettendo che faranno tutto il possibile per risolvere le problematiche che abbiamo presentato. Restiamo fiduciosi nelle rassicurazioni ricevute, ma continueremo a vigilare affinché si passi rapidamente dalle parole ai fatti” – conclude la nota di FASTED Siracusa.

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni