Aggiornato al 06/07/2026 - 18:38
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L'intervento

Rissa a Rosolini, il sindaco Spadola sui social: “Città ferita”

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Tutta l’amarezza del primo cittadino dopo l’episodio di sabato notte: “Rosolini è stata ferita. Ai genitori dico: abbiate il coraggio di correggere e dire no”

Tra via Ronchi e Piazza Europa si è consumata, nella notte tra sabato 4 e domenica 5 luglio, una violenta rissa a Rosolini che ha visto come protagonisti diversi giovani del luogo, capaci di trasformare il centro cittadino in un campo di battaglia urbano sotto gli occhi increduli di residenti e clienti dei locali.

Attraverso un accorato sfogo pubblico, il sindaco Giovanni Spadola ha condannato fermamente l’accaduto, annunciando misure immediate per blindare la sicurezza del territorio.

L’amministrazione comunale intende rispondere con la massima severità istituzionale per evitare che simili scene di criminalità diffusa possano ripetersi nelle zone della movida.

Il piano d’azione del primo cittadino prevede passaggi rigidi:

  • Denuncia formale: Spadola ha annunciato che si recherà personalmente presso la locale Caserma dei Carabinieri per fare il punto della situazione;

  • Presenza sul territorio: Verrà chiesta formalmente un’intensificazione dei pattugliamenti e una presenza ancora più incisiva delle Forze dell’Ordine nei punti sensibili;

  • Tutela delle imprese: La priorità assoluta sarà garantire la sicurezza delle famiglie e delle attività commerciali che lavorano onestamente.

“Chi pensa che distruggere, aggredire o seminare paura sia un modo di divertirsi deve sapere che Rosolini non farà mai un passo indietro davanti all’illegalità”, ha rimarcato con fermezza Spadola.

L’appello alle famiglie: «Cari genitori, serve il coraggio di educare»

Al di là della necessaria risposta repressiva, il sindaco ha voluto spostare il focus sul grave deficit educativo ed etico che emerge da questa vicenda, rivolgendo un appello diretto e senza filtri ai genitori della città.

«I figli hanno bisogno di essere amati, ma hanno anche bisogno di essere educati – ha scritto Giovanni Spadola –. Hanno bisogno di sapere che esistono regole, limiti e responsabilità. Non basta chiedersi dove siano, ma bisogna sapere con chi stanno e cosa fanno. Essere genitori significa esserci e avere il coraggio di dire “no” quando serve, insegnando il rispetto per le persone e per i luoghi pubblici».

Il sindaco ha infine espresso la totale vicinanza della città ai commercianti e ai cittadini rimasti coinvolti nella paura della scorsa notte, mandando un messaggio di riscatto ai giovani sani della comunità: «Siete la speranza di Rosolini, non lasciate che pochi minuti di violenza rovinino il vostro futuro. Una comunità non si misura da ciò che accade in una notte, ma dalla forza con cui reagisce il mattino dopo. E noi reagiremo insieme».

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