Il direttore Paolo Campisi: “I piani sono utili solo quando escono dai cassetti e diventano cantieri. Ripartiamo dalla zona Sud per dare ossigeno al territorio”
UNICOOP Siracusa ha espresso grande soddisfazione per il varo ufficiale del Piano d’Azione Nazionale per l’Economia Sociale 2025-2035. Si tratta di un documento strategico con cui il Governo riconosce alle realtà cooperative un ruolo decisivo e strutturale nelle politiche attive del lavoro, nei processi di inclusione, nel potenziamento del welfare e nella crescita economica dei territori.
Le linee guida del piano decennale aprono prospettive concrete e di lungo periodo su pilastri fondamentali: agevolazioni nell’accesso al credito bancario, regimi di fiscalità di vantaggio, canali dedicati per i fondi europei, clausole di premialità negli appalti pubblici, percorsi di alta formazione e strumenti per garantire la continuità aziendale. Il tutto con un occhio di riguardo verso l’imprenditoria giovanile, l’occupazione femminile, il rilancio delle aree interne e lo sviluppo del Mezzogiorno.
L’analisi della governance siracusana mette in luce il superamento di una visione assistenziale della cooperazione, considerata per troppo tempo un mero ammortizzatore sociale a cui attingere solo nelle fasi emergenziali.
«È un segnale forte e atteso: la cooperazione non è un settore marginale né una ruota di scorta – ha dichiarato il Direttore provinciale di UNICOOP Siracusa, Paolo Campisi –. È economia reale, occupazione, servizi e presidio quotidiano delle comunità. Per troppo tempo si è parlato di sviluppo limitandosi a ripetere formule vuote, mentre le cooperative continuavano silenziosamente a creare lavoro, assistere le persone fragili e tenere vivi territori spesso dimenticati».
Secondo il vertice dell’associazione datoriale, la sfida si sposta ora sul piano dell’efficacia burocratica: alle enunciazioni di principio devono seguire lo stanziamento immediato di risorse finanziarie, la semplificazione delle procedure e la pubblicazione di bandi realmente accessibili per le micro e piccole imprese cooperative.
Nelle intenzioni di UNICOOP Siracusa, l’applicazione territoriale del Piano d’Azione Nazionale deve avere una precisa identità geografica e strategica, fungendo da traino per le aree che mostrano un maggiore dinamismo ma che soffrono la carenza di infrastrutture e investimenti.
I punti chiave dell’azione sindacale e assistenziale saranno:
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Focus zona Sud: l’organizzazione intende avviare una progettualità mirata partendo dai comuni della zona Sud della provincia aretusea per dare risposte occupazionali a una comunità che ha voglia di scommettersi e restare competitiva;
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Supporto tecnico a costo zero: UNICOOP ha annunciato di essere pronta ad accompagnare gratuitamente tutte le cooperative associate nell’utilizzo e nell’intercettazione delle nuove misure di finanziamento;
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Potenziamento dei servizi: verranno rafforzati i servizi interni di assistenza tecnica, i moduli di formazione per i manager sociali e la rappresentanza nelle sedi istituzionali.
«La provincia di Siracusa ha energie, competenze e imprese capaci di raccogliere questa sfida – ha concluso il direttore Paolo Campisi –. Non chiediamo corsie preferenziali o favoritismi, ma chiediamo che chi produce valore sociale sul territorio venga finalmente messo nelle condizioni normative ed economiche di competere, investire e crescere».







