La consigliera Alessandra Barbone presenta un’interrogazione urgente: “L’amministrazione deve operare nel rispetto delle leggi, soprattutto quando si tratta di provvedimenti a favore delle persone con disabilità”
La commissaria cittadina di Forza Italia a Siracusa, nella sua duplice veste di consigliera comunale, Alessandra Barbone, ha presentato un’interrogazione urgente incentrata sulle procedure di affidamento per la redazione del PEBA (Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche). L’atto fa seguito a un precedente tentativo di chiarimento avvenuto durante le scorse settimane in occasione del question time, rimasto però totalmente privo di riscontri da parte della giunta.
«È fondamentale che il Comune di Siracusa si attenga sempre a principi di trasparenza e legalità, in particolare quando si tratta di decisioni che influenzano la vita dei cittadini più deboli e rappresentano un cospicuo esborso di denaro pubblico», spiega l’esponente azzurra, intenzionata a richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla regolarità dell’iter.
La controversia nasce da una Determina Dirigenziale adottata nel dicembre scorso, con la quale gli uffici comunali hanno disposto l’affidamento a un professionista esterno del servizio di progettazione e mappatura del PEBA Siracusa. Un’operazione dal valore economico rilevante, quantificabile in svariate decine di migliaia di euro di fondi pubblici.
Secondo l’interrogazione di Forza Italia, l’atto amministrativo presenterebbe diverse zone d’ombra:
-
Assenza di risposte istituzionali: Durante l’ora ispettiva in Aula, la consigliera Barbone non ha ricevuto chiarimenti a causa dell’assenza simultanea sia dell’assessore al ramo che del dirigente competente. Una circostanza che ha spinto l’esponente di FI a sollecitare formalmente il presidente del consiglio comunale, Alessandro Di Mauro, custode delle prerogative statutarie dei consiglieri;
-
Mancanza del curriculum: Agli atti dell’Ente non risulterebbe depositato un curriculum vitae del professionista incaricato che ne attesti la “comprovata esperienza” settoriale, requisito obbligatorio per contratti di tale entità;
-
Criteri economici opachi: Non appaiono chiari i parametri di stima utilizzati per determinare l’importo della consulenza, né la reale necessità di ricorrere a figure esterne a Palazzo Vermexio.
Il quadro normativo in materia di Pubblica Amministrazione parla chiaro: il ricorso a professionisti privati è consentito agli enti locali solo in via residuale, ovvero in caso di accertata e documentata impossibilità del personale interno di far fronte all’adempimento. Inoltre, data la natura multidisciplinare del piano sulle barriere architettoniche, la selezione avrebbe dovuto seguire stringenti criteri meritocratici.
Per queste ragioni, la consigliera Alessandra Barbone ha chiesto una relazione dettagliata sulle modalità di selezione e ha annunciato il passaggio della vertenza alle autorità superiori. Copia dell’interrogazione e della relativa determina di affidamento verranno infatti trasmesse ufficialmente alla Procura della Corte dei Conti della Regione Siciliana per le verifiche del caso su un potenziale danno erariale.
“La trasparenza è un valore fondamentale per la nostra comunità e dobbiamo fare in modo che le decisioni siano sempre giustificate e documentate – conclude Alessandra Barbone –. Invito i cittadini e le istituzioni tutte a seguire attentamente questa delicata questione e a richiedere maggiore chiarezza e responsabilità da parte dell’Amministrazione”.







