Aggiornato al 08/07/2026 - 12:42
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Sicurezza a Siracusa, centinaia di controlli alla Borgata e in piazza Santa Lucia

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Maxi dispositivo della Polizia di Stato per presidiare il quartiere tra posti di blocco e verifiche commerciali

Gli agenti della Polizia di Stato, in forza all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Siracusa, supportati dai colleghi del Reparto Prevenzione Crimine di Catania, hanno portato a termine nelle giornate di lunedì e martedì una serie di serrati controlli alla Borgata, concentrandosi in particolar modo nell’area di Piazza Santa Lucia e nelle vie adiacenti.

Il dispositivo straordinario di prevenzione e sicurezza, fortemente voluto e pianificato dal Questore Aldo Fusco, ha puntato a dare una risposta concreta alle richieste dei cittadini, intensificando i pattugliamenti nelle fasce orarie pomeridiane e serali per scoraggiare fenomeni di microcriminalità e degrado urbano.

Le forze dell’ordine hanno blindato il quartiere istituendo numerosi posti di blocco e verifiche dinamiche lungo le principali arterie stradali della zona. Il bilancio operativo delle due giornate di attività ha fatto registrare numeri significativi:

  • 243 persone complessivamente identificate e sottoposte a controllo documentale;

  • 72 veicoli fermati e ispezionati per accertare la regolarità dei conducenti;

  • 7 sanzioni amministrative elevate per accertate violazioni delle norme del Codice della Strada.

L’operazione non si è limitata alla sola circolazione stradale. Gli agenti delle Volanti hanno esteso le ispezioni ad alcuni esercizi commerciali della zona, procedendo all’identificazione di diversi avventori di nazionalità extracomunitaria che stazionavano nei pressi dei locali.

Nel corso di queste verifiche, un cittadino di origini tunisine è risultato privo di regolari documenti di soggiorno sul territorio nazionale. Da successivi accertamenti in banca dati è emerso che l’uomo non aveva ottemperato a un precedente decreto di espulsione: per questo motivo è stato denunciato a piede libero e immediatamente condotto presso un Centro di Permanenza per i Rimpatri (Cpr), in attesa del definitivo trasferimento nel paese d’origine.

Infine, l’attività della Polizia di Stato si è spostata sul fronte del monitoraggio abitativo. Gli investigatori hanno avviato una serie di accertamenti mirati su alcuni appartamenti e immobili del quartiere occupati da cittadini stranieri, con l’obiettivo di valutarne attentamente sia i requisiti legali di locazione sia le reali condizioni igienico-sanitarie.

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