Aggiornato al 08/07/2026 - 13:30
Siracusapress.it
Intervento

Benzene e inquinamento nel polo industriale siracusano, CGIL: “La salute viene prima del profitto”

Siracusapress.it

condividi news

La CGIL chiede l’intervento della Prefettura e della magistratura: “Non siamo più di fronte a semplici miasmi, ma a una vera emergenza sanitaria”

I dati emersi dall’ultimo monitoraggio delle centraline ambientali posizionate sul territorio delineano un quadro clinico allarmante per il polo industriale siracusano: le concentrazioni di benzene hanno toccato la soglia critica di 110 µg/m³ nel comune di Priolo Gargallo e ben 90 µg/m³ in quello di Augusta.

A questi picchi si sommano i ripetuti e costanti superamenti delle soglie di tolleranza relative agli idrocarburi non metanici e all’ozono. Numeri e fattori chimici che, secondo la CGIL di Siracusa, non possono più in alcun modo essere derubricati a semplici “odori molesti” o miasmi passeggeri, poiché la questione assume a tutti gli effetti una dimensionale di emergenza sanitaria, ambientale e occupazionale che impone risposte immediate da parte delle aziende petrolchimiche, delle istituzioni locali e degli organi di controllo. I dati analizzati dal sindacato trovano peraltro riscontro logico e sponda nelle recenti attività d’inchiesta giornalistica, come quella condotta dal giornalista Massimiliano Torneo sulle pagine del quotidiano La Sicilia.

Il sindacato ribadisce un concetto cardine che non ammette deroghe di natura commerciale o produttiva: la salute umana non è una merce di scambio e non può essere negoziata né in nome del mantenimento dei posti di lavoro né per salvaguardare l’economia complessiva del territorio.

«Migliaia di lavoratrici e lavoratori operano quotidianamente negli impianti industriali e nei cantieri dell’indotto, spesso all’aperto e nelle aree maggiormente interessate dalle ricadute delle emissioni gassose – attaccano il Segr. Generale Nardi e il Segr. Recano –. Non è ammissibile che la tutela della loro salute venga subordinata alla continuità produttiva o alle esigenze economiche delle imprese».

Di fronte al ripetersi di tali eventi di contaminazione, la CGIL invoca l’applicazione immediata del principio di precauzione sancito dai trattati dell’Unione Europea e recepito in toto dall’ordinamento italiano. Questo principio impone di intervenire con fermezza bloccando le fonti emissive anche in presenza di parziali margini di incertezza scientifica, qualora vi siano elementi oggettivi tali da far ritenere concreto e imminente il rischio per la salute dei lavoratori e della population residente nei comuni del quadrante industriale. Le multinazionali del comparto chimico e della raffinazione devono comprendere che la tutela della vita umana costituisce un preciso dovere giuridico e di responsabilità sociale, e non una concessione discrezionale.

La strategia d’emergenza non può limitarsi a una mera gestione passiva degli eventi una volta che i miasmi si sono già propagati nell’aria. La CGIL chiede un cambio di passo radicale e l’apertura di un’indagine epidemiologica trasparente.

A questo scopo, l’organizzazione sindacale ha formalizzato quattro precise richieste alle autorità competenti:

  • Accertamento delle colpe: L’individuazione immediata e senza sconti delle responsabilità oggettive delle emissioni, con la conseguente adozione di rigidi provvedimenti prescrittivi e sanzionatori nei confronti degli stabilimenti responsabili;

  • Trasparenza totale: La pubblicazione tempestiva, online e in forma integrale, di tutti i dati validati provenienti dalla rete di monitoraggio delle centraline;

  • Sorveglianza medica: L’avvio immediato di un programma permanente di sorveglianza epidemiologica sulla popolazione civile e sulle maestranze interne alle fabbriche;

  • Tavolo di crisi: La convocazione urgente di un tavolo permanente presso la Prefettura di Siracusa alla presenza del Governo della Regione Siciliana, degli enti di controllo ambientale (Arpa e Asp), delle aziende e delle sigle sindacali.

La CGIL ha concluso annunciando che attiverà e sosterrà ogni tipo di iniziativa sindacale e istituzionale, dichiarandosi pronta a percorrere anche le vie giudiziarie dinanzi alla Procura della Repubblica affinché venga garantito il diritto costituzionale alla salute dei cittadini.

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni