Aggiornato al 10/07/2026 - 11:39
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Tasse

Riscossione tributi, “Sinistra per Lentini” contraria all’affidamento all’Agenzia delle Entrate

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Il gruppo politico chiede la revoca immediata della delibera del commissario straordinario: “Pignorare stipendi e pensioni in questo contesto di crisi è inammissibile”

Il gruppo politico “Sinistra per Lentini” si oppone alla delibera del Commissario Straordinario n. 26 del 19 maggio 2026. L’atto affida la riscossione tributi a Lentini (in modalità coattiva) direttamente all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. In un documento indirizzato al Sindaco, all’Assessore ai Tributi e ai Consiglieri Comunali, il movimento esprime una totale contrarietà sia nel metodo che nel merito del provvedimento.

Pur riconoscendo la necessità di incassare le tasse locali per garantire i servizi essenziali, la Sinistra contesta duramente l’estensione del braccio di ferro fiscale a tutte le imposte cittadine (Tari, Imu e servizio idrico), senza che siano stati preventivamente verificati alcuni nodi fondamentali:

  • Errori e prescrizioni: l’assenza di filtri sull’accertamento di eventuali anomalie nelle cartelle;

  • Acqua non potabile: la mancata applicazione della riduzione del 50% sulla tariffa idrica, prevista dalla delibera di Consiglio Comunale n. 50 del 29/09/2015 e mai revocata;

  • Consumi presunti: la fatturazione eseguita su stime e non sulle letture reali dei contatori;

  • Tutele sociali: il mancato calcolo delle agevolazioni per disabilità, fasce anagrafiche o esenzioni basate sui parametri ISEE.

“Riteniamo ulteriormente non accettabile un atto amministrativo che preveda azioni esecutive, quali il pignoramento di stipendi, pensioni o somme dei conti correnti dei cittadini, nell’attuale contesto di crisi e depressione economica in cui versa la nostra città”, attacca il collettivo politico.

Il gruppo politico evidenzia inoltre un paradosso normativo. Con l’adesione del Comune di Lentini alla “Rottamazione-Quinquies” (delibera commissariale n. 34 del 3 luglio 2026), il rischio concreto è che i contribuenti intenzionati a sanare la propria posizione si trovino paradossalmente costretti a pagare importi del tutto falsati o errati.

Per queste ragioni, una volta completati gli adempimenti per l’insediamento del nuovo Consiglio Comunale, “Sinistra per Lentini” chiede ufficialmente all’Amministrazione:

  1. La revoca immediata della delibera n. 26 del 19/05/2026;

  2. L’internalizzazione del servizio tramite il potenziamento degli uffici finanziari del Comune e l’aggiornamento simultaneo delle banche dati;

  3. L’apertura di uno sportello del cittadino per tutelare il dialogo e il confronto diretto tra l’ente pubblico e i contribuenti.

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