Aggiornato al 10/07/2026 - 17:34
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Pressione turistica Ortigia

Ortigia, il Comitato Cittadinanza Resistente presenta un nuovo indicatore per misurare il turismo

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Lo strumento, sviluppato dal Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente, utilizza il consumo quotidiano di caffè di un esercizio del centro storico come parametro

Misurare la pressione turistica giorno dopo giorno, senza attendere la pubblicazione delle statistiche ufficiali e includendo anche quei flussi che normalmente sfuggono alle rilevazioni tradizionali. È questo l’obiettivo del nuovo indicatore elaborato dal Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente, che ha reso pubblica una relazione tecnico-metodologica dedicata al monitoraggio dell’afflusso di persone nel centro storico di Siracusa.

Secondo il comitato, lo strumento rappresenta un sistema di osservazione immediato della città, capace di restituire un quadro aggiornato delle presenze quotidiane e di supportare amministrazioni, operatori economici e cittadini nella gestione dei servizi.

Il metodo sviluppato dal comitato si fonda su una variabile ritenuta semplice e facilmente verificabile: il consumo giornaliero di caffè registrato da un esercizio commerciale situato in una posizione centrale di Ortigia.

I dati raccolti vengono successivamente normalizzati con una base indice pari a 100 e depurati attraverso una media mobile, così da ottenere una curva di tendenza che, secondo gli autori dello studio, consente di leggere con maggiore chiarezza l’evoluzione della pressione antropica sul centro storico.

L’aspetto distintivo del modello, spiegano i promotori, è la capacità di rilevare non soltanto i turisti che pernottano nelle strutture ricettive, ma anche residenti, lavoratori, visitatori giornalieri, escursionisti, turisti di prossimità e crocieristi, categorie che spesso non vengono contabilizzate dalle statistiche ufficiali.

La relazione prende in esame il periodo compreso tra il 1° aprile e l’8 luglio 2026.

Secondo il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente, l’indicatore evidenzia un incremento della pressione turistica di circa il 51% nell’arco temporale osservato.

Tra gli elementi emersi dall’analisi vengono evidenziati tre aspetti principali:

  • le festività registrerebbero un’affluenza inferiore rispetto a molte giornate feriali, poiché la diminuzione della presenza di residenti e lavoratori inciderebbe sull’attività complessiva del centro storico;
  • il periodo delle Rappresentazioni Classiche al Teatro Greco determinerebbe un aumento costante delle presenze durante la settimana;
  • gli arrivi delle navi da crociera, secondo il Comitato, non produrrebbero automaticamente picchi di frequentazione né un incremento significativo della spesa commerciale nel cuore di Ortigia, poiché una parte consistente dei passeggeri parteciperebbe a escursioni organizzate verso altre destinazioni della Sicilia sud-orientale, come Noto e Ragusa.

Oltre all’aspetto statistico, il comitato sottolinea le possibili applicazioni pratiche dell’indicatore.

L’analisi potrebbe infatti contribuire alla pianificazione dei servizi pubblici nelle giornate di maggiore affluenza, consentendo di calibrare interventi relativi alla mobilità, alla gestione della ZTL, alla raccolta dei rifiuti, alla sicurezza urbana e al decoro del centro storico.

Anche le attività commerciali potrebbero utilizzare le informazioni per organizzare con maggiore precisione approvvigionamenti, aperture e turni del personale, mentre cittadini e visitatori avrebbero uno strumento utile per comprendere l’andamento dei flussi nel corso della stagione.

Nel presentare il progetto, il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente evidenzia come il metodo sia stato pensato per offrire una fotografia immediata della città, superando i limiti temporali e metodologici delle statistiche ufficiali.

«Volevamo uno strumento onesto e immediato, che raccontasse la città reale e non la fotografia in ritardo dei dati ufficiali, che sono anche parziali dell’intero fenomeno osservato», afferma il comitato nella nota diffusa alla stampa. «Il risultato è un metodo semplice, robusto e a costo quasi nullo, che chiunque può leggere e verificare».

L’iniziativa si inserisce nel dibattito sulla gestione sostenibile dei flussi turistici a Ortigia, sito riconosciuto come Patrimonio Mondiale UNESCO, proponendo un approccio alternativo per monitorare l’impatto quotidiano del turismo sul centro storico di Siracusa.

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