La rassegna letteraria tra memoria, legalità e cultura. Mercoledì 29 il secondo appuntamento con la grande firma del giornalismo d’inchiesta

Il festival letterario “Zabook – Il Borgo che legge” ha debuttato a Sambuca di Sicilia (AG) nella cornice del cortile di Palazzo Panitteri, rivelando un progetto culturale di alto spessore con un focus sulla memoria civile e la lotta contro la mafia. Il primo in incontro ha visto protagonista il giornalista del Tg5 Carmelo Sardo, il quale, attraverso il suo libro “L’ultima estate di un uomo per bene”, ha ricordato la figura di Giuseppe Tragna, vittima innocente di mafia e di una lunga calunnia giudiziaria.

La testimonianza di Mariella Letizia, moglie di Giuseppe Tragna, è stato un momento catartico. Con il suo racconto, ha restituito la dimensione umana di una storia di dolore e di immensa dignità, legata a una famiglia che non ha mai smesso di lottare per la giustizia e la verità.

Celebrato a ridosso del 34esimo anniversario della strage di via D’Amelio, l’incontro ha ricordato come la memoria sia uno scudo fondamentale contro l’illegalità. In questo orizzonte, Zabook si pone come officina di pensiero e riscatto sociale, dove la letteratura si fa strumento di consapevolezza collettiva.

La rassegna, ideata da Franco Nuccio, sostenuta dal Comune e dalla sindaca Giovanna Casà, prosegue fino a settembre con altre grandi firme, con l’obiettivo di usare la cultura come strumento di legalità. L’appuntamento di mercoledì 29 avrà come protagonista il giornalista Attilio Bolzoni, che per l’occasione presenterà il suo ultimo libro “Immortali. Perché la mafia è tornata com’era prima di Giovanni Falcone” sulle nuove dinamiche del potere mafioso. La rassegna letteraria di Sambuca di Sicilia si conferma così un importante laboratorio di cittadinanza attiva nel contesto siciliano.