Il deputato di Forza Italia annuncia il coinvolgimento di sindaci e categorie economiche: “Modificare il regolamento per tutelare lo sviluppo sostenibile delle imprese”
A margine di un vertice di lavoro con l’Assessore regionale al Territorio e all’Ambiente, Giusy Savarino, il deputato regionale di Forza Italia Riccardo Gennuso ha tracciato la rotta dell’amministrazione regionale per evitare che la nascita dell’area protetta si traduca in una paralisi per il tessuto economico locale.
L’iniziativa punta a definire una posizione unitaria della Regione Siciliana da sottoporre poi all’attenzione del Ministero dell’Ambiente a Roma.
Il percorso tracciato prevede la stesura di un’istruttoria tecnica qualificata che approderà a breve sul tavolo della Giunta regionale, propedeutica alla firma del Presidente Renato Schifani:
«Abbiamo avviato un confronto operativo per governare l’iter ed evitare di subire passivamente le conseguenze di un processo che finora non ha ascoltato appieno il territorio. L’obiettivo è arrivare a un’intesa che modifichi perimetro e regolamento laddove necessario. Stiamo lavorando a un’istruttoria approfondita per consentire al Presidente Schifani di firmare un’intesa condizionata alla delibera di Giunta». — Riccardo Gennuso, Deputato regionale Forza Italia
Gennuso ha evidenziato come i parchi nazionali garantiscano una maggiore flessibilità nella zonizzazione rispetto a quelli regionali, permettendo di calibrare i vincoli senza soffocare la crescita dei settori produttivi.
Nelle prossime settimane verranno consultati direttamente i sindaci del comprensorio e gli enti rappresentativi del mondo dell’impresa e dell’agricoltura, tra cui Confindustria, CNA, Coldiretti e Confagricoltura, per raccogliere osservazioni puntuali:
«I parchi nazionali offrono flessibilità: possiamo incidere sul Regolamento tutelando le attività produttive sostenibili senza rinunciare all’ambiente. È essenziale pensare alla crescita di un’area che rappresenta uno dei motori economici della Sicilia. Bloccare lo sviluppo con vincoli troppo rigidi sarebbe un errore che non possiamo permetterci. Continueremo a lavorare per un Parco che sia opportunità, non ostacolo».






