Al Blocco 25 i reclusi forzano i cancelli e raggiungono il reparto accettazione: un agente colpito al volto, un’altra travolta da un cancello di sbarramento. Fallita la trattativa con il Direttore, atteso l’intervento del G.I.O.
SIRACUSA – Scenario di totale caos alla Casa Circondariale di Siracusa, dove l’ennesima rivolta si sta pericolosamente estendendo a macchia d’olio. Nelle ultime ore, anche i detenuti comuni si sono uniti alla mobilitazione, inscenando una rumorosa protesta e sbattendo violentemente le gavette contro le inferriate delle celle, esasperando ulteriormente una situazione già ampiamente fuori controllo.
L’epicentro della crisi resta il Blocco 25, la sezione di Alta Sicurezza, dove i reclusi hanno forzato i blocchi e raggiunto il reparto accettazione. In quel frangente la violenza è esplosa contro il personale: un agente di Polizia Penitenziaria è stato colpito con violenti pugni al volto, mentre un’altra agente è stata travolta dall’impatto di un cancello di sbarramento che i detenuti le hanno sbattuto contro mentre tentava di chiuderlo.
I rivoltosi hanno inoltre divelto e distrutto le telecamere di videosorveglianza. Pur essendo parzialmente rientrati nella sezione, rifiutano categoricamente di fare ritorno nelle celle, mantenendo l’occupazione della sezione. La trattativa intavolata dal Direttore è ufficialmente fallita.
Per quel che risulta, all’origine dei disordini rimane il malcontento per il divieto di inserire beni deperibili nei pacchi che i familiari portano ai detenuti. Sul posto è atteso l’intervento d’urgenza del G.I.O., il Gruppo Intervento Operativo della Polizia Penitenziaria, con tutto il personale disponibile richiamato in servizio.
Questo drammatico scenario rappresenta, secondo l’OSAPP, l’ennesimo disperato segnale d’allarme rivolto alle istituzioni: Dap, Prap, Prefetto e Magistratura devono intervenire immediatamente. Il recente vertice sulla sicurezza tenutosi in Prefettura non ha frenato l’escalation; i detenuti non hanno percepito l’attenzione istituzionale che le loro stesse azioni violente hanno innescato, una sfida aperta che si rivolterà duramente contro i responsabili.
“Il collasso della sicurezza nella struttura siracusana è ormai totale e investe l’intero istituto”, si legge nel comunicato del sindacato, firmato dal rappresentante Giuseppe Sommariva e dal segretario provinciale, Giuseppe Argentino, che si riserva di trasmettere ulteriori comunicati per aggiornare gli organi di stampa sull’evolversi della situazione.
Articolo in aggiornamento.











