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esplosione nella notte

Francofonte, bancomat distrutto dall’esplosivo: FABI chiede interventi urgenti

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“Servono sportelli anti-esplosione e caricamenti intelligenti dei bancomat”

FRANCOFONTE – “L’ennesimo assalto a un bancomat nel Siracusano conferma una tendenza ormai incontestabile: siamo davanti a una escalation criminale che utilizza esplosivi ad alto potenziale, con conseguenze sempre più gravi per la sicurezza delle persone e per l’integrità delle strutture”. Lo afferma Gabriele Urzì, dirigente nazionale FABI e responsabile Salute e Sicurezza FABI Palermo.

“A Francofonte, nella notte, una violenta esplosione ha devastato lo sportello della Banca Agricola Popolare di Sicilia, svegliando i residenti e provocando danni alla filiale e all’edificio circostante. È solo l’ultimo episodio di una sequenza che negli ultimi mesi ha colpito Melilli, Belvedere, Palazzolo Acreide e altri centri della provincia, delineando una scia criminale che desta forte preoccupazione”.

“L’uso sistematico di esplosivi non è solo un attacco al patrimonio: è un pericolo diretto per la popolazione, per chi vive nelle vicinanze, per chi lavora nelle filiali, per chi transita nelle ore notturne. Ogni ordigno piazzato davanti a un bancomat è una minaccia alla vita delle persone”, prosegue Urzì. “Come FABI, lo denunciamo da tempo: la combinazione tra desertificazione bancaria, riduzione dei presidi fisici e aumento degli assalti con esplosivo crea un contesto di vulnerabilità che non può essere ignorato. Serve una risposta immediata, coordinata e strutturale”.

“Occorrono misure urgenti e strutturali per arginare il fenomeno”, continua Urzì. Tra le proposte, il rafforzamento strutturale degli Atm mediante l’installazione di sportelli anti-esplosione e casseforti con sistemi di neutralizzazione del denaro, oltre al potenziamento delle telecamere ad alta definizione con lettura targhe e collegamento diretto alle centrali operative.

Urzì chiede inoltre di aumentare i dispositivi che rilevano vibrazioni, calore e sostanze esplosive, in grado di inviare allarmi immediati, di eliminare le zone d’ombra e di progettare spazi per ridurre le vie di fuga. Necessaria anche un’intensificazione delle pattuglie dedicate nelle fasce orarie critiche, con priorità alle province ad alta incidenza come Siracusa, insieme a caricamenti intelligenti e variabili dei bancomat, per rendere meno appetibile il bottino. Infine, un maggiore mantenimento di sportelli e servizi di prossimità: “Meno abbandono del territorio significa meno vulnerabilità”.

“Ci sono troppi territori in Sicilia esposti a questo tipo di criminalità. Non possiamo permettere che esplosioni nel cuore della notte diventino una normalità. La sicurezza dei cittadini e dei lavoratori deve essere una priorità assoluta. Continuiamo a chiedere interventi immediati, concreti e misurabili”, conclude Urzì.

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