L’associazione segnala alle autorità gli incendi di rifiuti agricoli nelle campagne di Pachino e dei comuni limitrofi, chiedendo controlli straordinari, un tavolo interforze e un presidio stabile sul territorio
La situazione delle fumarole adesso è sfuggita di mano. Non c’è un giorno in cui i roghi tossici non si vedano innalzarsi nel cielo di Pachino e i cattivi odori diffondersi in tutte le abitazioni. In prima linea, oramai da anni, a condurre una lotta con petizioni e campagne di sensibilizzare, è ‘associazione “Borgo Sostenibile”, che dopo l’ennesimo episodio di ieri sera ha inviato una segnalazione alla Polizia Provinciale di Siracusa, e per conoscenza a Prefettura, Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale e ai sindaci dei comuni interessati, denunciando il fenomeno dei roghi notturni quotidiani che interessano il territorio di Pachino e le contrade agricole e serricole di Noto, Rosolini, Portopalo e Ispica.
Nella segnalazione, firmata dal presidente Davide Ferrara, l’associazione descrive la combustione frequente, soprattutto nelle ore serali e notturne, di teli e materiali plastici provenienti dalle serre, residui agricoli e rifiuti di varia natura. Particolare preoccupazione viene espressa per i rifiuti raccolti da soggetti che svolgono attività di sgombero e svuota cantine, che secondo la segnalazione verrebbero trasportati nelle campagne e bruciati anziché conferiti attraverso i canali autorizzati.
“Una situazione insostenibile – ha dichiarato Ferrara – abbiamo chiesto con urgenza l’attivazione di controlli straordinari nelle ore serali e notturne nelle contrade più colpite, un coordinamento interforze tra le diverse polizie e la Prefettura, e la convocazione di un tavolo istituzionale dedicato al fenomeno”. Tra le richieste figurano anche verifiche specifiche sulle attività di sgombero e svuota cantine, la valutazione dell’uso di videosorveglianza e fototrappole nelle zone più interessate, e la possibilità per l’associazione di partecipare a un incontro con le autorità mettendo a disposizione segnalazioni, foto e video raccolti.
Al centro della richiesta resta comunque l’istituzione di un presidio stabile della Polizia Provinciale a Pachino: “Riteniamo – ha proseguito Ferrara – che la situazione non possa più essere affrontata come una successione di episodi isolati, ma richieda una risposta istituzionale coordinata e permanente, considerata la gravità delle conseguenze ambientali e il rischio per la salute pubblica”.
L’associazione ha chiesto l’intervento del Prefetto di Siracusa, Chiara Armenia, e l’impiego costante sul posto degli agenti della Polizia Provinciale, tramite un presidio permanente, per contrastare le fumarole e provare a prevenirle.












