PREMIO

A Bernadette Lo Bianco il Premio “Storia di Donne Straordinarie” del Rotary Distretto 2110

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Il Premio “Storia di Donne Straordinarie” del Rotary Distretto 2110 a Bernadette Lo Bianco, protagonista dell’inclusione e del turismo accessibile in Sicilia

Ci sono professioni che si esercitano e professioni che, nel tempo, diventano una vera e propria missione. È il caso della Prof.ssa Bernadette Lo Bianco, docente di Accoglienza Turistica ed esperta di turismo accessibile, alla quale il Rotary Distretto 2110 ha conferito il prestigioso Premio “Storia di Donne Straordinarie” per l’ambito sociale.

Il riconoscimento, consegnato dalla Governatrice Lina Ricciardello, premia un percorso umano e professionale costruito negli anni intorno ai valori dell’inclusione, dell’accessibilità e della partecipazione, con l’obiettivo di rendere il patrimonio culturale e naturale della Sicilia realmente fruibile da tutti.

La candidatura della Prof.ssa Lo Bianco è stata proposta dal Rotary Club Siracusa, che ha individuato nella sua attività una testimonianza concreta di come l’impegno sociale possa tradursi in progetti capaci di incidere sulla vita delle persone. Un percorso nel quale il concetto di accessibilità non rimane una dichiarazione di principio, ma diventa una concreta opportunità di partecipazione.

Fondatrice e presidente, dal 2014, dell’associazione “Sicilia Turismo per Tutti APS”, Bernadette Lo Bianco è da anni una figura di riferimento nel settore del turismo accessibile, della progettazione sociale e del Disability Management.

Alla base della sua attività c’è una convinzione tanto semplice quanto decisiva: la bellezza deve poter essere vissuta da tutti. Non soltanto attraverso l’eliminazione delle barriere architettoniche, ma anche mediante interventi capaci di affrontare quelle sensoriali e cognitive.

È una prospettiva che ha portato la docente a sviluppare e sostenere numerose iniziative finalizzate a rendere la cultura, il turismo e il patrimonio siciliano più inclusivi.

Tra i progetti più significativi figura l’introduzione della Lingua dei Segni Italiana (LIS) nelle rappresentazioni dei Teatri Greci di Siracusa e Taormina, un intervento che ha consentito di ampliare le possibilità di fruizione di due tra i luoghi culturali più rappresentativi della Sicilia.

A questo si aggiungono la realizzazione di percorsi tattili e videoguide in LIS nei principali siti UNESCO, strumenti pensati per favorire un’esperienza più autonoma e accessibile del patrimonio culturale.

Particolare rilievo assume anche il progetto regionale “Sicilia Mare per Tutti”, dedicato all’accessibilità delle spiagge e dei servizi balneari.

L’iniziativa nasce dalla necessità di considerare il diritto alla vacanza e al tempo libero come parte integrante di una più ampia cultura dell’inclusione. Rendere accessibile una spiaggia significa, infatti, intervenire non soltanto sulle strutture fisiche, ma sull’intera esperienza della persona, affinché il mare possa essere vissuto senza discriminazioni.

Il progetto ha ricevuto il Premio Nazionale Esperti “Turismo Accessibile 2025”, ulteriore riconoscimento di un modello di intervento che mette al centro la persona e il suo diritto a vivere pienamente i luoghi e le esperienze turistiche.

Nel percorso della Prof.ssa Lo Bianco rientra inoltre la Messa in LIS al Santuario della Madonna delle Lacrime, ulteriore esempio di un’azione orientata a rendere accessibili anche gli spazi e le esperienze della dimensione religiosa e spirituale.

Il Premio “Storia di Donne Straordinarie” assume così un significato che va oltre la semplice celebrazione di un risultato professionale.

È il riconoscimento a una donna che ha scelto di interpretare il proprio ruolo come uno strumento di cambiamento, trasformando l’accessibilità in una concreta politica di inclusione e contribuendo a diffondere una diversa idea di turismo: non un’esperienza riservata a pochi, ma un diritto e un’opportunità per tutti.

Il percorso di Bernadette Lo Bianco racconta, in questo senso, una Sicilia capace di coniugare cultura, turismo, innovazione sociale e inclusione. Una Sicilia nella quale la tutela e la valorizzazione del patrimonio possono procedere insieme alla rimozione degli ostacoli che ancora impediscono a molte persone di viverlo pienamente.

Il premio conferito dal Rotary Distretto 2110 diventa quindi il simbolo di un impegno che continua: aprire porte, abbattere barriere e fare dell’accessibilità una condizione ordinaria della vita sociale e culturale.

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