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Portopalo, il caso Scialai all’Isola delle Correnti: il Riesame rigetta il ricorso, il lido resta sequestrato

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Il Tribunale di Siracusa ha rigettato il ricorso della società Greco costruzioni e servizi contro il sequestro penale disposto lo scorso agosto. Il 14 ottobre l’udienza camerale al Cga

Il Riesame ha detto “no”: resterà sequestrato. Il Tribunale di Siracusa giovedì ha rigettato il ricorso presentato dalla società “Greco costruzioni e servizi” con riserva di motivazioni. Probabilmente nei prossimi giorni verranno depositate. A confermarlo è stato il legale della società portopalese, l’avvocato Giuseppe Gurrieri.

Una vicenda, quella che vede protagonista lido Scialai dell’Isola delle Correnti, iniziata ad agosto 2025 e che non sembra avere fine. E diventa sempre più ingarbugliata.

Alla fine della scorsa estate il lido è stato sottoposto a sequestro dopo una serie di controlli, poichè erano spuntati problemi con i pareri paesaggistici: secondo l’accusa sarebbe stato costruito in un’area di tutela assoluto, in cui è vietata persino la presenza di chioschi e lidi. Un vincolo rigidissimo che, per la difesa, sarebbe nato successivamente alle autorizzazioni ottenute dalla società portopalese.

Così lo scorso 23 aprile il Dipartimento regionale dell’Ambiente aveva dichiarato la decadenza della concessione rilasciata alla società nel 2013. Contro quel provvedimento l’azienda, difesa dagli avvocati Pinello Gennaro e Andrea Scuderi, aveva presentato ricorso al Tar di Catania, respinto con sentenza breve dello scorso 7 luglio.

Da qui l’appello cautelare portato davanti al Cga, che il 29 luglio ha dato ragione alla Greco costruzioni. Ma nel momento in cui la società ha iniziato i lavori di ricostruzione, dopo le comunicazioni agli enti competenti, ha subito l’ennesimo sequestro penale nella notte tra il 7 e l’8 agosto. Nel corso della camera di consiglio del 3 settembre, il collegio ha preso atto proprio del sequestro preventivo disposto dal Gip di Siracusa ed effettuato dagli agenti del commissariato di polizia.

Alla luce di quanto accaduto, il Cga ha ritenuto opportuno rinviare l’ulteriore trattazione del ricorso all’udienza camerale del 14 ottobre, confermando nel frattempo il decreto presidenziale del 29 luglio.

Il Tribunale di Siracusa, dunque, ha confermato il sequestro penale. Ad ottobre la prossima puntata di una vicenda intricata.

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