Nel canale che collega il pantano di Marzamemi al mare, all’altezza di porto Balata, sono stati scoperti oli esausti riversati probabilmente dal settore della ristorazione. Avviata una indagine
Esiste già un’indagine della Procura di Siracusa, sono partiti i controlli della Polizia municipale e anche l’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ha puntato la lente di ingrandimento sul canale del pantano di Marzamemi. La scorsa settimana nel canale di Marzamemi che collega l’area umida alle spalle del centro storico con il mare, all’altezza di porto Balata, era completamente intasato di oli esausti, probabilmente utilizzati nell’ambito della ristorazione. I cattivi odori esalati durante l’estate all’altezza del ponticello avevano già destato sospetti. Poi le verifiche e il riscontro.
L’amministrazione si è tempestivamente attivata per effettuare la necessaria operazione di bonifica, costata alle casse comunali circa 50 mila euro.
E’ stata avviata un’indagine della Procura di Siracusa sugli sversamenti scoperti. Parallelamente l’Arpa siciliana nei giorni scorsi ha effettuato dei prelievi nel canale con l’obiettivo di verificare se esistono altre sostanze inquinanti, oltre gli oli esausti. I campioni sono stati portati nei laboratori e presto sarà disponibile un altro dato per capire lo stato in cui si trovano le acque del canale e del tratto di mare antistante.
I controlli li stanno facendo anche gli agenti della Polizia municipale. E’ partita una attività di indagine tra le attività commerciali del borgo marinaro mirate alla verifica dei registri di annotazione dello scarico e del ritiro degli oli esausti. Il sindaco, Giuseppe Gambuzza, ha condannato vivamente l’accaduto.
“Laddove siano ravvisabili – ha detto il sindaco – reati perseguiti e oggetto di processi penali, se sarò ancora sindaco, sarà mia cura far costituire il Comune di Pachino parte civile in tali processi”.












