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CERIMONIA

Canicattini, il cordoglio per i militari caduti al centro della cerimonia del 4 Novembre

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La comunità si stringe alle Forze Armate e ricorda le vittime della tragedia in Bosnia

Una cerimonia sentita e profondamente partecipata ha segnato le celebrazioni del 4 Novembre a Canicattini, dove il ricordo del sacrificio dei militari italiani si è unito al commosso cordoglio per la recente tragedia in Bosnia. La manifestazione per la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate si è aperta questa mattina ponendo al centro la memoria dei quattro militari caduti lo scorso 29 ottobre nell’incidente dell’elicottero Eufor Althea dell’Onu: i sergenti Simone Ruggia e Claudio Marchesi, il tenente Franco Adriano Zecchillo e il sergente Laura Procacci.
Il momento di raccoglimento è iniziato con la messa celebrata da don Marco Ramondetta nella Chiesa Madre, per poi spostarsi alla Villa comunale Luca Scatà. Lì, ai piedi del Monumento ai Caduti, il Sindaco Paolo Amenta ha deposto una corona d’alloro alla presenza delle massime autorità civili e militari del territorio, tra cui il vice sindaco Lorenzo Alibrio con il Consiglio dei Ragazzi, la presidente del Consiglio comunale Loretta Barbagallo, i componenti della Giunta e i consiglieri, il comandante della Stazione dei Carabinieri Corrado Salemi e il comandante della Polizia Municipale Giuseppe Casella.
All’evento hanno preso parte anche le scuole cittadine, guidate dalla dirigente dell’Istituto Comprensivo G. Verga, Clorinda Coppa, insieme a delegazioni del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci, associazioni locali, la Protezione Civile e il Corpo Bandistico guidato dal maestro Sebastiano Liistro.
“Custodire la loro memoria significa comprendere il prezzo della guerra e assumersi la responsabilità di costruire la pace.” – dichiara il Sindaco Paolo Amenta – “La nostra Costituzione, nell’affermare che l’Italia ripudia la guerra, ci indica una strada precisa: il rispetto della dignità umana, il dialogo tra i popoli e la soluzione pacifica dei conflitti”.
“Questa giornata ci invita a riflettere sul significato dell’unità nazionale. Essere uniti significa riconoscerci parte di una comunità, rispettando le nostre differenze e condividendo la responsabilità del bene comune. Significa lavorare perché i diritti e le opportunità siano garantiti a tutti. Come Sindaco, sento che questo impegno prende forma nelle scelte quotidiane: nella cura dei luoghi pubblici, nell’attenzione ai bisogni delle famiglie, nell’ascolto dei cittadini, nella collaborazione tra istituzioni, scuola, associazioni e volontariato” – prosegue il primo cittadino -.
Rivolgendosi infine ai ragazzi: A tutti noi spetta il compito di dare l’esempio – con comportamenti coerenti, rispettando le regole e partecipando alla vita della comunità. Onorare la memoria significa trasformarla in un impegno concreto: difendere la libertà, contrastare l’indifferenza, praticare la solidarietà e custodire la pace” – conclude Amenta -.
Le celebrazioni si sono concluse alla Villa Comunale con lo schieramento ufficiale e l’esecuzione dell’Inno nazionale davanti al Palazzo Municipale.

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