Sabato la presentazione del volume “La posta dei confinati” al Centro Polifunzionale Manlio Sgalambro di Lentini
A cento anni esatti da quel novembre 1926 in cui vennero promulgate le leggi fascistissime che istituirono il confino di polizia, Lentini si prepara a ospitare una tappa del tour nazionale del saggista e ricercatore Marco Occhipinti. Sabato alle 18.30, i locali del Centro Polifunzionale Manlio Sgalambro di via Aspromonte, di fronte alla Biblioteca civica, faranno da cornice alla presentazione del volume dal titolo “La posta dei confinati. Controllo e censura postale al confino politico fascista 1926-1943”, edito da Cosmo Iannone Editore.
L’opera esamina per la prima volta in modo organico e completo la macchina della censura e del monitoraggio epistolare a cui il regime sottoponeva i circa quindicimila cittadini dichiarati non allineati. Tra antifascisti, dissidenti, omosessuali e persino fascisti considerati troppo radicali, bastava una semplice delazione per essere spediti senza alcun processo nelle colonie d’oltremare o in sperdute località dell’entroterra.
Attraverso vent’anni di ricerche documentali e materiali d’archivio inediti, l’autore ricostruisce la vita e le limitazioni dei confinati analizzando i bolli ufficiali di controllo e le biografie di cinquanta storici esiliati politici, dedicando un focus approfondito anche alle donne colpite direttamente o indirettamente dai provvedimenti.
L’appuntamento culturale si aprirà con i saluti istituzionali del Sindaco Enzo Pupillo, dell’assessore alla Pubblica istruzione Mariella Cristiano e dell’assessore alla Cultura Cristina Stuto. Il dibattito e i successivi approfondimenti storici sul testo, che ha già ricevuto il plauso ufficiale del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed è stato presentato alla Biblioteca della Camera dei deputati, saranno curati dal giornalista e scrittore Silvio Breci, che dialogherà direttamente con l’autore prima dello spazio finale dedicato al firmacopie per i lettori.



