La Trogylos Noto ha archiviato la stagione di Serie C femminile di basket con il ko a Messina. Quasi ininfluente visto che con ogni probabilità il prossimo anno il roster granata giocherà comunque la Serie B. Al di là di prospettive future e buoni propositi, questo è stato l’anno della ripartenza sotto il marchio Trogylos legato a Santino Coppa e quello di una nuova fase cestistica, dopo 50 anni, nella città barocca.
Una stagione che ha visto Noto protagonista nonostante le difficoltà legate al Covid e ad un roster per questo motivo non ampio. Ma il sodalizio che ha fatto capo a Concetto Veneziano, ha fatto quadrato, stingendo i denti (come nel dna Trogylos da sempre) pure nelle difficoltà, riuscendo a portare a termine la stagione della rinascita. E di questo ha parlato proprio Santino Coppa, nel messaggio finale alle proprie atlete e alla società, con un ringraziamento particolare al sindaco Corrado Bonfanti che ha sposato in pieno questo progetto.
“In una stagione e situazione a dir poco anomala siamo riusciti tutti insieme a portare a termine in modo più che onorevole il primo campionato di basket in quel di Noto.
Io personalmente ho aggiunto un’altra esperienza che ha arricchito ulteriormente il mio bagaglio. Ringrazio soprattutto il presidente che ha dedicato a questo progetto più tempo di quello che avrebbe potuto. Non era facile trapiantare il basket in un contesto assolutamente nuovo ed in una stagione dove tutte le difficoltà sono state di gran lunga amplificate.
È assolutamente doveroso il nostro grazie al sindaco Bonfanti che ha voluto fortemente la realizzazione di questo progetto per la città di Noto e che insieme al preside-presidente Veneziano hanno voluto coinvolgermi in questa avventura che, tra l’altro, mi ha dato la possibilità di tornare a riabbracciare amici e collaboratori di vecchia data come Corrado Falco e Sebi Nicita con i quali ho condiviso in passato i successi più significativi.
Ringrazio tutte le ragazze che hanno aderito al progetto e che secondo lo spirito Trogylos hanno interpretato l’impegno con la professionalità propria della nostra cultura.
Un grazie più sentito alle sei superstiti che superando Covid e problematiche varie, ci hanno consentito di portare a termine il campionato e che, sebbene solo in sei, hanno subìto solamente due sconfitte riuscendo a mantenere imbattuto il nostro impianto di via Cavarra. Grazie anche a Susi (Susanna Bonfiglio, ndr) che mi è stata vicina anche in questa bellissima avventura che mi piace ricordare culminata in ogni caso con la promozione in serie B”.







