Siracusa e Giarre all’atto finale. Domani pomeriggio ad Agrigento, nella finalissima play off di Eccellenza, una festeggerà il salto in Serie D, l’altra spererà poi nella lunga estate dei ripescaggi. Ci sarà anche un tifoso d’eccezione, legato tanto ai colori azzurri quanto a quelli gialloblu, soprattutto per il rapporto con alcuni dei protagonisti.
“Lele Catania è come un figlio per me, Gaspare Cacciola un fratello. Comunque andrà, gioirò per uno ma mi dispiacerò per l’altro”. A sottolinearlo è Ezio Raciti, l’ultimo allenatore a sedere sulla panchina del Siracusa in Serie C quando Gaspare Cacciola guidava la Berretti azzurra e con una squadra in cui proprio Catania era il leader indiscusso insieme con Marco Turati. Una sfida nella sfida, dunque, per l’allenatore etneo che aveva già seguito il match di campionato al Provinciale.
“Ed entrambe dimostrarono di meritare ampiamente la Serie D. Sono allenate ottimamente e sono composte da giocatori in grado di risolvere la partita in qualsiasi istante. Perché se è vero che Lele Catania quando è in giornata fa ancora la differenza pure in C, dall’altra parte c’è un giocatore a mio avviso come Luca Savasta che è in grado di spostare gli equilibri. Sarà il finale che tutti ci aspettavamo e dispiace che una dovrà rimanere al palo”.
La grande attesa sta dunque per terminare. Domani alle 16,30 l’Esseneto di Agrigento ospiterà questo derby che mancava da qualche anno e che sarà accompagnato da una buona cornice di pubblico.







