Aggiornato al 11/08/2021 - 13:47

Crisi Vermexio, l’intervento del Capo di Gabinetto Michelangelo Giansiracusa

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Riportiamo le dichiarazioni relative ai rapporti tra il partito democratico cittadino e la giunta guidata da Francesco Italia, del Capo di Gabinetto del Comune di Siracusa, Michelangelo Giansiracusa.
Mentre è in atto uno sconvolgimento del quadro politico sia regionale che siracusano, caratterizzato da sorprendente spregiudicatezza e finalizzato a salvaguardare posizioni e interessi individuali, una parte del Pd siracusano riunito in direzione cittadina, non solo sceglie senza alcun contraddittorio di non sostenere la giunta Italia, ma con un comunicato stampa, liquida dal partito due assessori che non ha indicato né in alcun modo sostenuto nel corso di questi anni di governo.
Tutto ciò avviene senza che sia emersa una sola motivazione specifica nel merito, in spregio ad ogni regola di correttezza politica e democratica.
L’asprezza dei toni ed il precipitare degli eventi, nonostante le ripetute aperture da parte del sindaco Italia, tradiscono l’evidente difficoltà di un partito che da anni a Siracusa appare dilaniato da guerre di posizioni interne e totalmente scollato dalla città.
L’unico deputato locale eletto che transita prima in Italia viva e poi alla Lega, l’impossibilità di presentare una lista alle scorse amministrative siracusane ma l’inserimento di un simbolo in una lista civica che, paradossalmente, ottiene il 5% solo grazie ai voti di un giovane candidato indipendente che risponde al nome di Andrea Buccheri, il loro candidato sindaco che arriva quarto grazie a tre liste delle quali due realizzate da soggetti oggi transitati alla lega di Salvini.
Ci sarebbe da sbracciarsi per ridare respiro a un’esperienza politica importante sul piano nazionale e a livello locale per sostenere e supportare una giunta che, nonostante le enormi difficoltà dovute alla pandemia e al depauperamento di risorse subito dalla città, in questi primi tre anni, procede con coerenza raggiungendo risultati che fanno pienamente parte della tradizionale agenda del partito democratico: raccolta differenziata al 55%, acqua pubblica, nuovo ospedale di secondo livello, piste ciclabili, ztl in centro storico, avvio concreto dopo circa 30 anni di una soluzione per l’accoglienza ai lavoratori migranti stagionali che diventa modello nazionale, lotta contro gli insediamenti fotovoltaici a tutela del paesaggio,  finanziamenti per il recupero di immobili sottratti alla mafia, regolamento dei beni comuni, progetti finanziati per nuovi housing sociali, finanziamenti per oltre 12 milioni di euro per il recupero e la riqualificazione di immobili sociali, 16 milioni per nuovi parchi, sottoservizi e rammendo di quartieri periferici, due nuove scuole per l’infanzia a Cassibile e contrada carrozzieri da 3 milioni ciascuna con i fondi del PNRR, la candidatura a capitale italiana della cultura 2024 e la lista potrebbe continuare.
Esistevano evidenti motivi politici per rinnovare e rilanciare, così come auspicato dal Sindaco Francesco Italia e dai Movimenti civici “Lealtà e Condivisione” e “Oltre”, il Patto per la Città sottoscritto da Fabio Moschella e dal Pd. E invece? Invece il Pd prende le distanze in modo irresponsabile e senza alcun contraddittorio dall’amministrazione e da un programma la cui realizzazione potrà subire un’ulteriore accelerazione nei prossimi due anni.
A quegli iscritti ed elettori del Pd che in queste ore vedono inspiegabilmente il loro partito tirarsi fuori, non solo dalle responsabilità delicatissime e decisive di Governo di questi ultimi due anni di legislatura, ma anche dalla volontà di costruzione di un progetto che continui a dare cittadinanza politica a quei siracusani che vogliono la nostra città governata in modo trasparente, innovativo e impermeabile alle sollecitazioni che non siano rivolte al bene comune, dobbiamo rinnovare la nostra intenzione di procedere a passo spedito e di non voler mortificare gli sforzi fatti consegnando la città alle vecchie consorterie.
La giunta comunale va avanti in modo coerente e senza tentennamenti, con una precisa scelta di campo e di valori, insieme ai movimenti e ai cittadini che l’hanno sostenuta e aprendo a quei settori della società civile, dell’associazionismo e della politica cittadina che condivideranno la nostra visione progressista e solidale.

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