I complimenti a Stefano Piccardo sono arrivati a fine gara direttamente da Sandro Campagna e Giuseppe Marotta (tutti e tre nella foto). La sua Ortigia è stata capace di una partenza sprint (Leggi qui il resoconto della gara).
Tanto in campionato quanto in Champions League. E i successi contro Lazio e Steaua Bucarest, seppur dalle proporzioni differenti, hanno detto di una squadra già con la testa e le gambe dentro la stagione. A chi dice dove potrà arrivare questa Ortigia, lo stesso tecnico smorza i facili entusiasmi. Siamo solo alla prima gara del turno preliminare della massima competizione europea.
Domani, sempre alle 15, la seconda gara contro lo Jadran Split potrà già dare qualche indicazione sulle possibilità di superamento del turno preliminare. Ma sulla sua strada l’Ortigia dovrà poi incrociare ancora Barcellona e Primorac prima delle finali di domenica.
“Abbiamo cominciato con il giusto piglio, il torneo è lungo ma l’inizio è stato ottimo. Abbiamo messo in mostra un grande aspetto difensivo, nuotato bene e fatto una buona transizione. Sapevo che avremmo dovuto sempre attaccare la linea dei due metri. Poi quel signore di 41 anni lì (riferito alla straordinaria prova di Stefano Tempesti che ha parato due rigori, ndr) comincia a essere imbarazzante per la forza che ha. Tutti però hanno giocato una grande partita. Facciamo uno step alla volta. Direi che abbiamo lavorato bene con la difesa posizionale. E loro l’hanno tentata solo con i tiri da lontano. L’Ortigia doveva aggredire l’avversario perché se avessimo giocato uno contro uno in velocità ci avrebbero messi in difficoltà. Nel terzo tempo e nel finale, poi, lo strappo e i cambi giusti. Mi sono trovato all’inizio del terzo tempo con alcuni giocatori ancora freschi e abbiamo fatto la differenza”.
Era l’esordio in Champions anche per il coach ligure: “Una emozione molto grande che dedico a mia madre che non c’è più. Lei sapeva quanto ci tenessi ed è stato appagante. Questa è la Coppa dei Campioni ed è un onore poterla giocare”.







