IAS, legittime le nomine dei consiglieri Sorbello e Contento del cda

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 La recente pronuncia del Giudice Istruttore del 24/11/20201 designato per la trattazione del merito, dal Presidente della Sezione Specializzata in materia di Impresa del Tribunale di Catania, sancisce, in maniera chiara e puntale, la legittimità della mia condotta e la sussistenza dei requisiti di legge dei consiglieri Contento e Sorbello e mi rifonde il meritato tributo di diligenza, professionalità e credibilità per avere operato nell’interesse esclusivo della società.

[/vc_column_text][vc_text_separator title=”Legittima la condotta di Patrizia Blundo, Presidente IAS”][vc_column_text]La magistratura ha sancito la regolarità delle nomine dei consiglieri Contento e Sorbello e dell’azione del presidente di IAS Patrizia Brundo.

Dopo otto mesi di disinformazione durante i quali, artatamente, pseudo esperti del settore, esponenti politici disinformati o loro aventi causa (ostensori di volti e suoni), hanno reso, a mezzo stampa e sui social media, dichiarazioni parziali, incomplete, contraddittorie e faziose, dalla manifesta matrice politica, sulla legittimità delle nomine del CdA adottate dal Consorzio ASI materializzatesi,  scientemente e strumentalmente in denigratori attacchi personali ai consiglieri Carmela Contento e Giuseppe Sorbello e alla Presidente Patrizia Brundo, ritenuta responsabile di agire ultra e contra legem, la magistratura sancisce la regolarità delle nomine dei consiglieri e dell’azione della Presidente.

<In questi otto, lunghi mesi sono stata attaccata duramente e costantemente dall’interno – commenta la presidente dell’IAS Patrizia Brundo – Ho ricevuto inviti di desistenza dal Comune di Melilli, diffide ad uniformarmi alle decisioni adottate dal Collegio sindacale e dal responsabile Prevenzione Corruzione e Trasparenza della società e incalzanti, spasmodici e incessanti invocazioni alla diligenza e all’assunzione di responsabilità degli altri consiglieri di amministrazione, nonostante io avessi esternato di agire in buona fede secondo legge, nell’esclusivo interesse e garanzia della società e del mio ruolo super partes di Presidente del CdA, avendo vagliato la delicata situazione anche con il necessario ausilio di un legale esperto in materia.    La mia unica presunta colpa è stata dunque di avere convocato, sulla scorta dell’acquisito parere legale favorevole, senza entrare nel merito delle valutazioni e degli atti del Collegio Sindacale, del responsabile Prevenzione Corruzione e Trasparenza della società (RPCT ) e del socio Comune di Melilli, perché non di competenza, i nominati consiglieri Contento e Sorbello per sancire l’insediamento plenario del Consiglio di amministrazione. Da quel momento, infatti, è stata attivata ed attuata una azione ritorsiva e mistificatoria anelante alla mia delegittimazione essendomi trasformata improvvisamente in paladina di illegalità e pericolosità per la società presieduta.

<Per far cessare la diffusione di notizie infondate, false e tendenziose – dice Patrizia Brundo – alcuni mesi or sono, avevo sottolineato a mezzo stampa che tali dichiarazioni erano depistaggi riconducibili a strategie politico elettorali strumentali finalizzate al mantenimento di privilegi un tempo consentiti.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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