La denuncia sullo stato di degrado arriva dall’esponente di Fratelli d’Italia, Paolo Cavallaro, che si fa promotore della richiesta di istituire un tavolo tecnico-politico permanente per il recupero delle periferie, rimozione discariche abusive, erbacce, manutenzione edifici popolari, in via Algeri a Siracusa.
La Denuncia:
Con una nota rivolta alle istituzioni ha illustrato la grave situazione di carenza igienico-sanitaria in cui versa il tratto di strada di via Algeri a Siracusa all’altezza del civico 114.
Sulla strada insistono diverse discariche abusive, in parte sui marciapiedi e in parte sulla carreggiata, in parte in un terreno incolto e non edificato in fondo alla strada, in parte all’interno dell’edificio scolastico oramai dismesso. Lungo i marciapiedi sono presenti erbacce assai rigogliose come anche nella rotatoria in fondo alla strada. Il servizio di raccolta dei rifiuti esistente, privo di controlli adeguati, incoraggia i non censiti al servizio e gli evasori di altre parti della città, che utilizzano quella di Via Algeri come zona franca.
Diversi cittadini riferiscono, infatti, che i rifiuti abbandonati sulla strada vengono spesso ivi trasportati da soggetti provenienti da altre parti della città, che indisturbati li gettano sulla strada, confidando nell’assenza di controlli. Gli abitanti della zona si trovano a subire le condotte illecite di coloro che si recano in via Algeri solo per realizzare e alimentare discariche, lì dove i controlli sono allentati, come avviene spesso nelle periferie.
Riferiscono, altresì, di un servizio di pulizia della strada non adeguato e d’altronde la sporcizia presente ne è la prova. Riferiscono di un pessimo stato di manutenzione degli edifici che insistono sulla strada, quasi tutti di proprietà dell’Istituto Autonomo Case popolari; in occasione delle piogge si sono verificate copiose infiltrazioni d’acqua in diversi appartamenti che presentano anche problemi di muffe; le facciate sono in cattivo stato di manutenzione, come si vede nelle foto allegate.
Sembra di vivere ai confini del mondo, in una zona franca. Le periferie sono spesso prive di servizi e in stato di abbandono, soprattutto quando prive di attività commerciali e luoghi di attrazione e di aggregazione, per cui decoro e manutenzione interessano solo a coloro che vi abitano che spesso subiscono un pessimo contesto urbano che si aggiunge al disagio economico e sociale, tipico delle zone più emarginate. E si assiste ad un circolo vizioso per cui le zone commerciali e più frequentate ricevono maggiori attenzioni, controlli ed interventi manutentivi, rispetto a quelle periferiche, prive di servizi, che vedono sempre più peggiorare le proprie condizioni e devono subire anche discariche e servizi pessimi. Piove sempre sul bagnato.
Fratelli d’Italia rivolge un appello al Sindaco perché si faccia portavoce dell’istanza dei cittadini e allo stesso tempo promotore di un tavolo tecnico e politico permanente, con la partecipazione di S.E. il Prefetto, di tutte le Autorità locali competenti, compresi servizi sociali e le Forze dell’ordine, oltre a tutte le forze politiche e ai sindacati, perché si avvii un percorso difficile e lungo, ma possibile, di riscatto di tutte le periferie della città e di coloro che vi abitano e che cercano di combattere, spesso senza alcun aiuto delle Istituzioni, una battaglia di riscatto sociale.
L’abbandono delle periferie va combattuto migliorando le condizioni di sicurezza e garantendo un maggiore controllo da parte delle Forze dell’Ordine. Va combattuto realizzando nelle stesse luoghi di aggregazioni, scuole, cinema, teatri, e migliorando i servizi, compiendo scelte coraggiose e capaci di consegnare ai cittadini che vi vivono la speranza nel riscatto personale e di tutta la comunità. Vi abitano lavoratori e contribuenti che meritano di ricevere lo stesso trattamento ricevuto dai cittadini delle aree più centrali della città.
Invece abbiamo assistito in questi anni ad un arretramento delle Istituzioni, con la chiusura degli uffici di quartiere, compresi vigili urbani e servizi sociali, e della scuola.
Si invita, pertanto, il Sindaco di Siracusa e tutti i destinatari della presente, ciascuno per quanto di propria competenza, a ripristinare il decoro urbano e le minime condizioni igieniche di via Algeri, mediante la rimozione delle discariche, il taglio delle erbacce, la pulizia della strada, l’apposizione di telecamere di videosorveglianza e l’esecuzione delle opere di manutenzione ordinaria degli edifici e degli arredi e servizi urbani, oltre che a compiere tutto quanto necessario per bonificare l’area in cui insiste la struttura abbandonata, sede della scuola oramai dismessa, così da evitare che diventi presto un pericolo per l’igiene pubblica.
I mezzi di informazione sono invitati a dare massima diffusione a questo appello e a verificare ictu oculi quanto sopra lamentato, di cui si allega ad ogni buon conto un video e qualche fotografia; e ciò al fine di puntare i riflettori verso una delle zone della città più abbandonata, che ha pari dignità delle altre e ha bisogno di ricevere quantomeno la stessa attenzione delle zone centrali, in termini di sicurezza, di controllo e di servizi.











