Siracusa(Luigi Cadorna), traffico paralizzato e smog, Alicata(FI):”L’effetto devastante della politica viaria del sindaco Italia”

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Sul viale Luigi Cadorna, ma non solo, nel senso di marcia verso la piazza Euripide, è divenuta quotidianità l’immagine di lunghe file di auto a passo di lumaca, ad ammorbare con i gas di scarico un’aria già pesante e  malsana di suo, per la cruda realtà di questi tristi giorni.

Eppure, non ci voleva molto a comprendere che, avendo interdetto al traffico veicolare una parte della suddetta piazza, lo stesso si sarebbe appesantito sulle vie limitrofe, per i tanti mezzi che transitano in quell’area.

Un altro effetto devastante della nuova politica viaria voluta dal Sindaco,  con la scusa, nella fattispecie, di riqualificare la zona compresa, appunto, tra la piazza Euripide e largo Gilippo, lavori sui quali  ci riserviamo esprimere un giudizio, non necessariamente di critica, una volta ultimati.  Un primo effetto definitivo, tuttavia, sembra già  profilarsi nella costante congestione del traffico in un’area cruciale per la circolazione stradale.

Nuovi marciapiedi apparentemente allargati a dismisura, forse con la finalità di accogliere lo stazionamento degli studenti del Liceo Corbino, i quali  al mattino, prima  dell’ingresso in Aula, saranno costretti a fare un pieno di “aria pulita”, a causa  dei numerosi mezzi che si troveranno a transitare  in una sede stradale divenuta, nel frattempo, oltremodo ristretta, un molesto imbuto per gli autobus e le auto che da sempre impegnano quel crocevia, da oggi con estrema lentezza e rilevante produzione di smog.

A fare il paio, del resto, con tante altre strade cittadine divenute insopportabili  strettoie, oltremodo penalizzanti per gli automobilisti, ma anche per i commercianti con attività che insistono su quelle arterie stradali, sfavoriti  una volta di più per la difficoltà dei clienti di sostare.

Tutto ciò, per l’idea malsana di promuovere una finta idea di “mobilità sostenibile”, attraverso inutili, inadeguate ed inopportune, per come concepite, “piste ciclabili”, non percorse da nessuno, il cui unico effetto è stato quello di aumentare i livelli di inquinamento da gas di scarico, a causa dei lunghi serpentoni di auto e mezzi costretti in fila indiana lungo primarie arterie stradali, ove prima si marciava speditamente, o quasi.

Un danno, quindi, anche alla salute dei cittadini, oltre all’immagine di una città ulteriormente  deteriorata, sempre più caotica e disordinata, di cui il “fuoriclasse” che la governa   sarà costretto a dar conto, prima o poi, non bastando ad esimerlo l’eventuale premio di Capitale della Cultura per il 2024  per cui in tanti si sono spesi e per cui tutti, comunque, tifiamo!                               Bruno Alicata, Comm. prov. F. I.

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