Verso la fine dell’emergenza Covid -19, le nuove norme

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A due anni da inizio pandemia e proprio nel giorno della ricorrenza della giornata nazionale per le vittime del Covid 19, il paese si prepara a tornare alla normalità.

Una speranza finora taciuta, ma sempre vivida nelle menti degli italiani che, a breve, grazie alle misure tracciate dal nuovo decreto del Governo, potranno lasciarsi alle spalle le restrizioni con le quali hanno ormai imparato a convivere.

Due gli obiettivi principali di queste nuove disposizioni: la ripartenza dell’economia e la sostanziale riduzione della Dad scolastica.

Prepariamoci, dunque, a importanti cambiamenti. 

Dal 1 aprile, ufficialmente, l’Italia non sarà più in stato di emergenza Covid. Il Comitato tecnico scientifico e il Commissario straordinario Francesco Figliuolo verranno sostituiti da un’unità operativa che accompagnerà gli Italiani verso il completamento della campagna vaccinale.

Il sistema dei colori verrà definitivamente abolito, terminerà l’obbligo del Super Green pass sui luoghi di lavoro per gli over 50 e verrà richiesto solo il base.

Nessuna certificazione verde sui mezzi di trasporto pubblico locale, anche se resterà l’obbligo di indossare la mascherina fino al 30 aprile.

Non sarà più necessario il Green pass base negli uffici pubblici, nei negozi, nelle banche, alle poste o dal tabaccaio. Anche nei ristoranti all’aperto non sarà più prevista l’esibizione di alcun certificato.

Per i turisti stranieri cadrà anticipatamente – già da questa data – l’obbligo del Green pass rafforzato nei ristoranti.

Decadrà  ovunque il limite alle capienze nelle strutture e dunque anche negli stadi. Stop anche alle quarantene a seguito di contatto con un caso positivo al Covid, anche per i non vaccinati e l’isolamento resterà obbligatorio solo per coloro che hanno contratto il virus.

Il 1 maggio terminerà l’obbligo del Green pass quasi ovunque, tranne che nelle mense, nel corso di concorsi pubblici e colloqui in carcere e sui trasporti a lunga percorrenza, luoghi in cui sarà ancora obbligatorio in versione base. Quello rafforzato resterà in vigore fino al 30 aprile per la ristorazione al chiuso, per i centri benessere, le sale gioco, le discoteche, i congressi e gli eventi sportivi al chiuso.

Sempre dal primo maggio via l’obbligo delle mascherine in tutti i luoghi al chiuso, anche a scuola.

Il 15 giugno via agli obblighi vaccinali per il personale scolastico, per i militari, gli agenti di polizia e di soccorso pubblico, per i dipendenti dell’amministrazione penitenziaria e in generale per tutti i lavoratori degli istituti penitenziari per adulti e minori e per il personale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Resterà in vigore oltre questa data soltanto l’obbligo del vaccino per il personale sanitario e Rsa.

Il 30 giugno si potrà tornare nei luoghi di lavoro, dunque stop allo smart working. Verrà prorogato solo per i lavoratori a rischio.

L’obbligo vaccinale resterà in vigore fino a fine anno per il personale sanitario e Rsa e, fino al 31 dicembre, le visite in ospedali o residenze per anziani saranno consentite solo se in possesso del super Green pass.

Per quanto riguarda la scuola, dal 1 aprile decadrà l’obbligo di quarantena in caso di contatto con un positivo e resterà l’obbligo di isolamento solo per i contagiati. La DAD rimarrà attiva solo per coloro che hanno contratto il virus e per tutti gli alunni di quelle classi nelle quali sono presenti almeno quattro positivi.

Permane, comunque l’obbligo delle mascherine in aula.

 

 

 

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