[vc_row][vc_column][vc_text_separator title=”Questa mattina intorno alle 08.00 un ennesimo incidente ha coinvolto 3 operai presso l’impianto 1600, ISAB Sud.”][vc_column_text]
I 3 lavoratori coinvolti nell’incidente dopo essere stati medicati presso l’infermeria ISAB, sono stati trasportati per le cure del caso presso l’ospedale Umberto I° di Siracusa e il Cannizzaro di Catania.
“Questo nuovo incidente, dopo quello di qualche settimana fa presso l’impianto IGCC – affermano i segretari generali Fiom Cgil Uilm e Uil, Recano e Miozz – dimostra quanto, lo scenario di incertezza e tensione che il Petrolchimico sta vivendo in questi mesi, pesi anche sulle reali condizioni di sicurezza e salute dei lavoratori. Un fattore di rischio aggiuntivo, che va contrastato con azioni che demoliscano in profondità gli elementi degenerativi di questo sistema mettendo in equilibrio lavoro e salute.”
“Per fare questo – proseguono – occorre costruire un percorso coraggioso dove tutte le forze sociali sono chiamate a sviluppare un’azione decisa per la costruzione di un nuovo modello industriale che definisca regole certe sugli appalti e un contrasto vero alla precarietà che mette in discussione professionalità e competenze. Fiom e Uilm rimangono fermamente convinti che dietro ogni incidente, dietro ogni mancato incidente, dietro ogni morte sul lavoro, ci sia sempre lo sfruttamento e la condizione di subalternità dei lavoratori alle logiche e agli interessi delle imprese.”
“Uno scenario complesso che premia spesso l’azienda meno qualificata o quella che garantisce ritmi di lavoro sempre più alti, dove l’assenza di formazione adeguata sulla sicurezza, un’evidente debolezza del mondo del lavoro insieme alla costante destrutturazione dei processi di manutenzione rappresentano fattori di rischio inaccettabili per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Secondo i due Segretari Regionali inoltre – occorre incrementare i controlli da parte delle istituzioni, realizzare strutture territoriali che esercitino una costante azione di monitoraggio e denuncia, occorre esercitare ognuno il proprio ruolo con coerenza e fermezza. “[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]












