Aggiornato al 28/10/2020 - 17:33
stato agitazione noleggio con conducente siracusa press

Covid-19, bus vetture e natanti con conducente in stato di agitazione

stato agitazione noleggio con conducente siracusa press

condividi news

Gli operatori di bus, vetture e natanti con conducente hanno proclamato lo stato di agitazione sindacale. Lo annunciano alcune associazioni di categoria che in un documento inviato al governo nazionale hanno anche comunicato l’intenzione di indire una manifestazione nazionale per il 28 ottobre in tutte le città capoluogo di regione.

“L’emergenza sanitaria pandemica e le conseguenti drastiche misure che limitano  la circolazione delle persone hanno prodotto l’immediata cancellazione delle prenotazioni delle gite scolastiche, congressi, viaggi culturali, escursioni crocieristiche e spostamenti in genere – si legge nel documento -tuttavia le nostre attività non rientravano tra quelle sospese dai vari DPCM e DL che si sono susseguiti dall’inizio di marzo ad oggi, ma sono state lasciate aperte perché rientravano in quelle che sono considerate essenziali. In questo frangente, tuttavia, le aziende si sono ritrovate sulla carta attive ma, di fatto, sono state fermate dalla totale mancanza di utenza e anche quella timidissima ripresa è stata stroncata dal risalire della curva dei contagi che ha fatto scaturire ulteriori provvedimenti restrittivi”.

Le associazioni d categoria di autisti di bus, vetture e natanti con conducente hanno più volte inviato al governo nazionale richieste di aiuti per la grave situazione che si è creata, invocando provvedimenti che avrebbero potuto in qualche modo salvare imprenditori e dipendenti dal baratro, ma le richieste purtroppo non hanno mai avuto un riscontro e non hanno nemmeno prodotto nessun incontro. La peculiarità di questo comparto “è la totale dipendenza dai flussi turistici e, seppur rientrante nel settore trasporti, costituisce un anello indispensabile ed interagente con l’industria turistica”.

Secondo i firmari del documento, i ministeri  del Turismo e dei Trasporti e la stessa Presidenza del Consiglio ignorano queste attività tenendo gli occhi puntati sui soli servizi di trasporto pubblico locale che, se pur aventi lo stesso codice ATECO, svolgono attività completamente diverse.
“Siamo stati i primi a fermarsi e senza speranza di ripartenza – si legge ancora nel documento – mentre leasing, tasse, mutui e contributi sono stati spostati di qualche mese, e senza previsioni di poter ripartire e poter onorare le scadenze procrastinate. Intanto si parla di affiancamento al trasporto pubblico locale ma fino ad oggi tale misura non è mai stata messa in atto”.

Queste le motivazioni che  hanno portato le imprese che operano nei servizi di bus, autovetture e natanti con conducente ad invocare il diritto di manifestare affinché si possa avere la giusta attenzione per evitare default e licenziamenti in massa ma soprattutto perché le associazioni non riescono più a gestire le iniziative di protesta di una base ormai stanca.

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni