Pandemia, stop alle scuole calcio: rabbia i fra gestori

condividi news

Il calcio dilettantistico si ferma per un po’. E con esso anche quello giovanile. Che nell’ultimo week-end ha visto scendere in campo le squadre partecipanti ai campionati regionali Under 17 e 15, prima dello stop. Oltre al malcontento fra i partecipanti, nelle ultime ore è montata la rabbia fra molti addetti ai lavori, di chi soprattutto gestisce scuole calcio e ne ricava profitti. Come ad esempio la Rg Siracusa ma anche la Rari Nantes, il Real Siracusa, lo Sportland Augusta, il Palazzolo e tante altre che gestiscono un vivaio non indifferente. “E dai costi notevoli in questi mesi per rispettare le norme anti Covid”, hanno detto alcuni dei responsabili dei settori giovanili. Alcuni, tra i quali Giuseppe Campisi (Rari Nantes), Tony Costa (Sportland), hanno puntato il dito sulla non buona organizzazione di chi governa. “Poiché non si tiene conto del valore dello sport”. Malcontento che nei giorni scorsi aveva manifestato pure Maurizio Pepoli, presidente Rg, per i grossi investimenti fatti nel proprio centro. Tant’è che lo sport (dilettantistico e giovanile) al momento rimane “congelato”. E con esso la rabbia di chi ritiene invece che l’attività fisica sarebbe salutare per i giovani.

Primo Piano

DISAGI PER I PASSEGGERI

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni