Aggiornato al 19/01/2021 - 17:40

Tracciabilità, conservazione, catena del freddo

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Quanto è importante conoscere la storia che si cela dietro a ciò che arriva nelle nostre tavole?
Certamente più di quanto immaginiamo.

Carta di identità

Ogni alimento che consumiamo ha una sua carta d’identità importantissima per la nostra salute. I prodotti freschi, come il pesce, per legge devono essere accompagnati dal documento di tracciabilità attraverso il quale si risale al luogo e alla data in cui è stato pescato e talvolta anche al tipo di pesca, specificando se sostenibile o meno.
Per i prodotti freschi la data è fondamentale per capire lo stato di deterioramento al momento dell’acquisto, tanto più se parliamo di pesci e quindi di possibili alterazioni a carico delle componenti grasse (irrancidimento), della formazione di sostanze tossiche (istamina) e la presenza di sostanze inquinanti potenzialmente presenti nelle acque da cui provengono.

Conservazione

È importante conoscere anche la catena di conservazione che ha portato il pesce al banco di vendita o al consumo. Le intossicazioni alimentari, spesso dovute a cattiva conservazione, sono molto frequenti nelle stagioni più calde e nei periodi di maggior richiesta che inevitabilmente compromettono le condizioni di trasporto e stoccaggio ideali.
Nel caso si dovessero verificare, attraverso i documenti di tracciabilità si riuscirebbe a risalire alla causa e alla eventuale partita di prodotto pericoloso, così da ritirarlo dal commercio e tracciare gli altri eventuali consumatori.
È una garanzia per il venditore e per l’acquirente in termini di sicurezza alimentare.

Catena del freddo

Altrettanto pericolosa è un’interruzione della catena del freddo nel prodotto surgelato, che implicherebbe una serie di alterazioni a carico delle componenti proteiche, grasse e tissutali delle carni.

Infine, ma non ultimo, nel prodotto fresco l’etichetta di tracciabilità diviene ancora più importante per il consumo a crudo, abitudine ormai quasi quotidiana di una pausa pranzo veloce e un po’ diversa.
La certezza del prodotto appena pescato, in acque consentite e correttamente refrigerato, consente un consumo consapevole. Il consiglio è sempre quello di leggere le etichette. Diffidiamo da prodotti anonimi e maldestramente confezionati. Apriremmo mai la porta a uno sconosciuto? Bene, allo stesso modo evitiamo di aprire quella della nostra dispensa a prodotti di dubbia o ignota provenienza.

Fabiana Fanella

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