Il Comitato NO CCR di via Rinaldi segnala disagi per la mobilità e chiede la delocalizzazione del centro di raccolta rifiuti, con una formale istanza all’Amministrazione comunale
Torna al centro del dibattito locale la questione della viabilità legata al CCR di via Luciano Rinaldi, nel cuore del centro abitato di Cassibile, dove i residenti – riuniti nel Comitato NO CCR – segnalano gravi disagi causati dalla presenza del Centro Comunale di Raccolta mobile.
Secondo quanto riferito in una nota ufficiale del comitato, “è la mobilità uno degli aspetti più critici del CCR in via Luciano Rinaldi a Cassibile”. A preoccupare, in particolare, è il “caotico andirivieni di auto per il conferimento dei rifiuti in un’area inadatta alla circolazione regolare dei mezzi, priva di segnaletica e indicazioni chiare di ingresso e uscita”.
I residenti lamentano che le auto siano spesso costrette a uscire in retromarcia, ostacolando il passaggio dalle abitazioni e creando potenziali rischi per la sicurezza. La situazione, come sottolineato, “è aggravata dall’assenza della polizia municipale, più volte contattata ma mai intervenuta”. Gli esposti depositati presso la stazione locale delle forze dell’ordine testimoniano l’evoluzione di un malcontento crescente.
La nota prosegue illustrando il contesto urbano: “In via Rinaldi – si legge nella nota – dal civico 5/7 al civico 35 si trovano otto villette unifamiliari a schiera, con altrettanti nuclei familiari per un totale di diciannove persone. Questi cittadini sono costretti a subire quella che appare come una scelta infelice dell’Amministrazione comunale: collocare un CCR mobile proprio davanti alle loro abitazioni, come se non esistessero altri luoghi a Cassibile, privi di edifici residenziali, dove garantire privacy e qualità della vita.”
La denuncia si estende anche al progetto del CCR fisso, che coinvolgerebbe non solo via Rinaldi ma anche Ronco I a via Nazionale, dove risiedono altri quindici cittadini in sette unità abitative. In totale, sono trentaquattro i residenti interessati che contestano la scelta dell’Amministrazione.
Il 15 aprile scorso, il Comitato NO CCR, rappresentato dall’avvocato Alessandro Antoci, ha presentato una formale richiesta di accesso agli atti indirizzata al Comune di Siracusa. L’istanza riguarda tutta la documentazione amministrativa e tecnica, a partire dall’anno 2000 fino a oggi, relativa alla progettazione, realizzazione, e gestione del CCR Cassibile.
Nella richiesta si chiede copia di:
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Atti e provvedimenti amministrativi;
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Progetto esecutivo e definitivo;
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Relazione di impatto viabilistico e traffico pesante, relazione tecnica generale, studio di impatto ambientale o verifica di assoggettabilità a V.I.A., relazione fonometrica, piano acustico, e piano di gestione delle acque;
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Documentazione trasmessa ad ARPA, ASP, Vigili del Fuoco e NOE dei Carabinieri;
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Certificazione di agibilità, relazione del RUP e del Direttore dei Lavori;
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Relazione illustrativa per la richiesta di finanziamento;
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Documentazione sulla destinazione urbanistica dell’area;
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Osservazioni e pareri CRU relativi al PRG del 2004;
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Contratti o convenzioni con la ditta Tekra Srl.
Contestualmente, è stata inviata una seconda pec per richiedere ulteriore documentazione, tra cui la comunicazione istituzionale del Comune di Siracusa (prot. n. 0084762 del 02/04/2025) a firma del sindaco Francesco Italia, relativa alla delocalizzazione del CCR nell’ambito del PNRR – Avviso M2C1.111.1 – Linea A.
Il comitato chiede infine la trasparenza sulle eventuali osservazioni al PRG, atti consiliari o segnalazioni riguardanti l’area di via Rinaldi e le proteste dei residenti, comprese le segnalazioni del Consiglio di Circoscrizione.
“L’Amministrazione comunale, ancorché ancora non siano trascorsi i 30 giorni dalla pec del nostro avvocato, non ha ancora risposto fornendoci tutta la documentazione che abbiamo formalmente richiesto. Nel frattempo, tuttavia, continua a creare sofferenze e disagi alla nostra vita quotidiana attraverso la pessima gestione del CCR mobile di cui le forze dell’ordine sono a conoscenza e che sarà parte integrante della nostra denuncia. Noi chiediamo che il CCR mobile venga delocalizzato in altra sede dove non insistono abitazioni e dove i cittadini non debbano subire violazioni alla loro privacy e alla loro qualità di vita, senza contare che tra di noi ci sono anche persone con disabilità di cui l’Amministrazione non ha minimamente tenuto in considerazione”, conclude Josetta Raudino, portavoce del Comitato NO CCR di via Rinaldi.












