Aggiornato al 01/02/2025 - 09:56
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L'appello

“Fratelli d’Italia: ‘L’allestimento del CCR alla Mazzarona va ripensato’”

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I consiglieri Cavallaro e Romano chiedono un confronto con l’Amministrazione comunale sul sito scelto per il CCR, in vista della conferenza dei servizi del 4 febbraio

L’Amministrazione comunale di Siracusa ha deciso di realizzare il Centro di Raccolta Rifiuti (CCR) in un’area vicina alle abitazioni della Mazzarona, ma questa scelta sta suscitando perplessità tra i consiglieri di Fratelli d’Italia, Paolo Cavallaro e Paolo Romano. In un comunicato congiunto, i due esponenti politici sollevano dubbi circa la localizzazione dell’opera, chiedendo se non esistano alternative più idonee.

«Perché l’Amministrazione ha deciso di realizzare il CCR in una zona residenziale? Non c’era un altro luogo più adatto?», si chiedono Cavallaro e Romano, sottolineando che questa decisione non è stata presa dal Consiglio comunale, ma da altre autorità competenti. «È importante che i cittadini sappiano chi ha la responsabilità di questa scelta», aggiungono.

Il 4 febbraio si terrà una conferenza dei servizi cruciale per il futuro del progetto. In quella sede si deciderà se proseguire con la realizzazione del CCR in Mazzarona o se fermarsi, alla luce di recenti scoperte di reperti archeologici, e individuare un altro sito. I consiglieri chiedono che, prima di proseguire, si faccia un confronto con i cittadini. Inoltre, sollecitano un rinvio della conferenza dei servizi, invitando l’Amministrazione a riferire in una seduta del Consiglio comunale, che verrà richiesta nelle prossime settimane.

La zona della Mazzarona, già penalizzata dalla carenza di servizi, è da tempo oggetto di discussioni. «La Mazzarona è uno dei luoghi naturalistici più suggestivi della città, ma ha subito troppo nel tempo. Ha perso servizi fondamentali e si trova ancora priva di infrastrutture culturali e sociali», osservano i consiglieri.

Il quartiere, inoltre, è l’unico della città che non è ancora completamente raggiunto dal servizio di raccolta porta a porta e soffre della presenza di discariche abusive. Per questo, Cavallaro e Romano chiedono maggiore rispetto per l’area e i suoi abitanti, spesso considerati solo come elettori, ma mai come cittadini con pari diritti.

Concludono il loro appello all’Amministrazione comunale: «Il confronto, seppur tardivo, non è mai tempo sprecato. Siamo convinti che il dialogo con i cittadini possa portare a una soluzione migliore per tutta la città».

 

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