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Incendio Ecomac, Gerratana PD: “Secondo grave incidente in tre anni, servono misure di sicurezza”

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Nube tossica da zona industriale allarma cittadini – Richieste urgenti rilevazioni ARPA

SIRACUSA – A meno di 24 ore dalla riunione della Direzione provinciale in cui il Partito Democratico di Siracusa aveva lanciato l’allarme sul progressivo allentamento dell’attenzione istituzionale riguardo alla sicurezza degli impianti nella zona industriale, un nuovo e gravissimo incendio è divampato questa mattina presso l’impianto di trattamento rifiuti Ecomac di Augusta, il secondo episodio in meno di tre anni.

Una densa nube tossica si è alzata dal sito coinvolto, destando forte preoccupazione tra i cittadini di Augusta, Priolo, Melilli, Solarino e Siracusa. Il Segretario Provinciale del Partito Democratico, Piergiorgio Gerratana, ha espresso vicinanza alla popolazione e solidarietà ai Vigili del Fuoco, alla Prefettura e alle forze dell’ordine impegnate nelle operazioni di spegnimento e gestione dell’emergenza.

“Siamo alle prese con un ulteriore incidente che mette a nudo la fragilità della zona industriale sul piano della sicurezza e del controllo ambientale – ha dichiarato Gerratana –. Serve un’azione urgente, sistemica, non più rinviabile.”

Il Partito Democratico, con i propri rappresentanti nei comuni interessati, nel Libero Consorzio, all’ARS e in Parlamento, si attiverà affinché vengano adottate misure concrete e strutturali di prevenzione, oltre a un monitoraggio accurato dei rischi ambientali e sanitari correlati all’evento in corso.

Tra le richieste prioritarie, si evidenzia la necessità di:

  • Acquisire con urgenza i dati delle rilevazioni effettuate da ARPA Sicilia, per valutare l’impatto sulla qualità dell’aria, sul suolo e sugli ecosistemi limitrofi;

  • Verificare il livello di informazione e allerta fornita alla popolazione, in ambito di protezione civile provinciale, per affrontare emergenze ambientali di questa gravità;

  • Pretendere una valutazione strutturale e aggiornata dei rischi industriali, con particolare attenzione alla prevenzione incendi e ai piani di emergenza esterni, spesso non adeguatamente attuati o aggiornati.

“Quanto accaduto dimostra la necessità di un intervento immediato da parte delle istituzioni e della politica – ha aggiunto Gerratana –. Non possiamo più consentire che incidenti di questa natura si ripetano senza un chiaro quadro di responsabilità e senza interventi concreti a tutela della salute pubblica.”

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