Aggiornato al 20/03/2026 - 17:47
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Preoccupazione

Miasmi a Siracusa, il Comitato Stop Veleni: “Tra salute e profitto non c’è compromesso”

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L’incubo dei cattivi odori è tornato a colpire la zona sud della città nella giornata del 18 marzo 2026. Gli ambientalisti incalzano l’ARPA: “Speriamo che i macchinari per il monitoraggio dell’aria non siano di nuovo guasti”

L’incubo dei cattivi odori torna a togliere il respiro ai cittadini siracusani, puntuale come un orologio svizzero. Ma questa volta, all’ennesimo episodio di inquinamento olfattivo registrato nella giornata del 18 marzo 2026, è seguita una risposta immediata e decisa da parte delle autorità giudiziarie.

A tenere alta l’attenzione su quanto accaduto nella zona sud della città (all’interno dell’Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale – AERCA) è il Comitato Stop Veleni, che attraverso una dura nota esprime tutta la preoccupazione dei residenti per le esalazioni provenienti dalla zona industriale e, nello specifico, dallo stabilimento di ISAB SUD.

La magistratura siracusana non è rimasta a guardare. Il Comitato ha espresso forte solidarietà e un plauso alla Procura di Siracusa, che si è prontamente attivata disponendo il sequestro del serbatoio dal quale pare sia fuoriuscita la massa tossica che ha ammorbato l’aria del capoluogo.

Un’azione rapida resa possibile anche grazie al grande senso civico della popolazione.

Gli attivisti ritengono “più che apprezzabile la reazione di coloro i quali ancora dimostrano fiducia nelle istituzioni”, inviando allerte tempestive e segnalando la puzza micidiale attraverso l’applicazione ufficiale NOSE.

Mentre le indagini della Procura fanno il loro corso, l’attenzione del Comitato Stop Veleni si sposta ora sulle agenzie di controllo ambientale. L’obiettivo è capire l’entità del danno: quali conseguenze ha cagionato l’ennesima immissione in atmosfera di composti chimici nocivi?

Gli ambientalisti restano in attesa del report ufficiale dell’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente), ma non nascondono un certo timore legato ai disservizi del passato:

  • Si auspica che il sistema di monitoraggio abbia funzionato a dovere.

  • Si spera di non incorrere, come già avvenuto in precedenza, in macchinari per il rilevamento della qualità dell’aria guasti o mal funzionanti proprio nel momento dell’emergenza.

Il comunicato del Comitato si chiude con un richiamo forte e inequivocabile ai principi della Carta Costituzionale. Per i cittadini del siracusano, la questione delle molestie olfattive deve trovare una risoluzione istituzionale definitiva.

«Non siamo affatto disposti ad accettare il benché minimo compromesso quando in ballo c’è la vita – tuona il Comitato Stop Veleni –. Tra la salute e il profitto non c’è confronto che tenga. Non accetteremo mai che chi, in nome del profitto, crede di potere appestare impunemente questo nostro territorio. Per questo continueremo a segnalare e a denunciare agli organi preposti».

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