Il parlamentare nazionale interviene sul caso delle emissioni odorigene alla vigilia del tavolo in Prefettura: “Non è accettabile alcun gioco al ribasso quando si parla di tutela della salute”
Il parlamentare nazionale del Movimento 5 Stelle, Filippo Scerra, è intervenuto per commentare i ripetuti e intensi episodi di molestie olfattive che, negli ultimi giorni, hanno investito diversi centri urbani situati a ridosso delle fabbriche.
Scerra ha espresso piena solidarietà alla cittadinanza, sottolineando come il forte disagio e la preoccupazione manifestati da centinaia di famiglie meritino la massima attenzione da parte degli organi dello Stato.
Il deputato cinquestelle ha applaudito la decisione della Prefettura di Siracusa di alzare il livello di allerta, convocando per questo pomeriggio una riunione operativa urgente con tutti gli enti di controllo.
Secondo la tesi del parlamentare del Movimento 5 Stelle, la problematica non può e non deve essere affrontata esclusivamente sotto il profilo del monitoraggio e delle sanzioni amministrative.
I punti chiave della strategia strutturale proposta da Filippo Scerra:
-
L’accertamento: l’obbligo di individuare in tempi rapidi l’esatta origine industriale dei singoli fenomeni di emissione;
-
La visione d’insieme: la necessità di avviare un piano di sistema per accompagnare il polo verso l’evoluzione dei processi produttivi;
-
La tripla tutela: il rifiuto di qualunque compromesso al ribasso quando in gioco ci sono contemporaneamente salute, ambiente e stabilità del lavoro;
-
Gli strumenti tecnici: l’attivazione di massicci investimenti economici, innovazione tecnologica e una programmazione industriale condivisa a lungo termine.
Proprio per accelerare questo percorso di riconversione energetica e industriale all’interno della zona industriale siracusana, l’esponente dei cinquestelle ha intensificato una fitta rete di colloqui diplomatici e tecnici nel corso delle ultime settimane.
Scerra ha discusso delle prospettive di finanziamento e sviluppo del polo energetico siracusano direttamente con il Commissario europeo Raffaele Fitto, con i presidenti regionali e provinciali di Confindustria e con i segretari generali dei principali sindacati di categoria del territorio.
L’obiettivo finale resta quello di guidare il petrolchimico verso standard di sostenibilità moderni, gli unici in grado di azzerare definitivamente i fenomeni di inquinamento atmosferico e garantire la convivenza pacifica tra le fabbriche e le comunità locali.







