“Il mare è un diritto di tutti”: il PCI Siracusa scende in acqua il 4 luglio contro le privatizzazioni delle coste
Il 4 luglio il PCI (Partito Comunista Italiano) di Siracusa rinnova la campagna “Siracusa Città di Acqua e di Luce”, un’iniziativa di protesta in Riviera Dionisio il Grande, civico 62, per difendere l’accesso pubblico alle coste. Dalle 9.00 cittadini e attivisti si ritroveranno per un bagno collettivo e una traversata in kayak verso la spiaggia di Via Iceta. I partecipanti in acqua dovranno munirsi di calzature adatte. Spazio a kayak, canoe e tavole private per unirsi alla traversata. L’evento, coordinato da Vittorio Marco Gambuzza, membro del Comitato Provinciale e Regionale del Partito Comunista Italiano, mira a denunciare privatizzazioni e barriere, chiedendo la riqualificazione dei punti d’accesso.
“Il mare è un bene comune e un diritto di tutti, non un privilegio per pochi.” – dichiarano gli organizzatori del PCI – “Chiediamo che Siracusa torni a essere una città aperta, dove l’accesso all’acqua sia libero, sicuro e dignitoso. Non è più tollerabile trovare barriere architettoniche, lucchetti o la totale assenza di servizi igienici e collegamenti nei punti di accesso pubblici. Sabato scenderemo in acqua per sollecitare un cambio di rotta immediato sulla gestione delle nostre coste”.
Tra le richieste: l’abbattimento immediato di catene e cancelli in spiagge e solarium, la creazione di un maggior numero di spiagge libere attrezzate e il potenziamento dei servizi inclusivi come docce, bagni e trasporti. L’obiettivo è garantire un accesso equo al litorale, trasformando le aree pubbliche in spazi accessibili a tutti.







