Aggiornato al 05/01/2026 - 19:38
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Sentenza

Rifiuti, il Tar blinda il Piano della Regione: inammissibile il ricorso contro i termovalorizzatori

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La sentenza n. 24/2026 respinge l’azione legale di una società privata per vizio di forma. Il Governatore e Commissario straordinario esulta: “Operato nel rispetto delle regole. L’obiettivo resta meno discariche e minori costi per i siciliani”

Un punto a favore per la Regione Siciliana nella complessa partita della gestione dei rifiuti. Il Tar Sicilia ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da una società privata contro il Piano regionale, blindando di fatto il percorso che porterà alla realizzazione dei due termovalorizzatori previsti a Palermo e Catania.

La sentenza (n. 24/2026) rappresenta il primo vaglio giudiziario superato dall’amministrazione regionale sul fronte dell’impiantistica di ultima generazione, fortemente voluta dal governatore Renato Schifani in qualità di Commissario straordinario.

Il motivo della decisione: un vizio di forma

Il tribunale amministrativo non è entrato nel merito tecnico delle contestazioni, ma ha fermato l’azione legale per una questione procedurale preliminare. La società che aveva presentato il ricorso, infatti, si trova in regime di amministrazione giudiziaria. Secondo i giudici, «la promozione di una lite, in quanto atto di straordinaria amministrazione, andava preventivamente autorizzata dal giudice delegato». Autorizzazione che, nel caso specifico, mancava. Il ricorso mirava ad annullare l’intera catena di atti amministrativi: dall’ordinanza del Commissario straordinario al parere della Commissione tecnica specialistica (Cts), fino al decreto sulla Valutazione ambientale strategica (Vas). La difesa delle istituzioni (Presidenza del Consiglio, Ministero dell’Ambiente e Regione) è stata curata dall’Avvocatura distrettuale dello Stato di Palermo.

Schifani: “Avanti nell’interesse della collettività”

Immediata la reazione del presidente della Regione, Renato Schifani, che accoglie con soddisfazione il pronunciamento dei giudici amministrativi. «È la prima sentenza che respinge un ricorso contro il Piano rifiuti – commenta il governatore –. Altri procedimenti sono ancora pendenti, ma attendiamo con fiducia le decisioni dei giudici, certi di avere sempre operato nel rispetto delle regole e nell’interesse della collettività».

Gli obiettivi: meno discariche e più igiene

Per Palazzo d’Orleans, la sentenza è un via libera politico a proseguire senza indugi. «Il percorso è ormai tracciato e andiamo avanti convinti», ribadisce Schifani. L’obiettivo dichiarato resta quello di una gestione del ciclo dei rifiuti moderna ed efficiente, basata su tre pilastri fondamentali che i termovalorizzatori dovrebbero garantire:

  • Meno discariche: Riduzione drastica del conferimento in vasca.

  • Minori costi: Abbattimento delle tariffe per i cittadini.

  • Maggiori livelli di igiene: Miglioramento concreto della qualità della vita e del decoro urbano.

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