Il “Protocollo di Intesa Locale”, firmato dai rappresentanti sindacali FNS Cisl, CGIL, UIL P.A. e USPP, inaugura un quadro rinnovato per l’organizzazione del lavoro del personale della Polizia Penitenziaria
Il coordinatore territoriale della FNS Cisl Ragusa Siracusa, Fabio D’Amico, insieme ai suoi colleghi sindacalisti, ha espresso soddisfazione per il risultato ottenuto. In un esercizio di democrazia pratica, il protocollo di 12 articoli si propone di stabilire certezze nei diritti e parità di opportunità per il personale, riconoscendone la dignità professionale oltre la mera operatività.
“Si tratta di persone, non solo di unità operative,” ha sottolineato D’Amico, enfatizzando l’importanza di essere ascoltati dal Comandante e dal Direttore dell’istituto.
Malgrado la tensione delle trattative, è prevalso il buon senso. Il protocollo, che sarà in vigore per i prossimi quattro anni, è ora un sorta di “faro guida” per l’applicazione equa delle normative. “La piena applicazione è fondamentale,” ha ricordato D’Amico, poiché la casa di reclusione è un ente che opera ininterrottamente.
Tuttavia, l’accordo non elude la questione dell’ingente carenza di personale, con circa 70 unità mancanti che si ripercuote severamente sui carichi di lavoro e lo stress dei dipendenti. In particolare, viene evidenziata la necessità di formazione specifica per gestire i detenuti con disturbi psichiatrici, che sono numerosi e richiedono attenzioni speciali.
Nonostante l’accordo non abbia ricevuto l’adesione di tutte le sigle sindacali, D’Amico assicura che rispetta i fatti e il diritto, insistendo sulla necessità di una pronta applicazione delle regole concordate e di una revisione dell’accordo in caso di cambiamenti organizzativi.
Questo protocollo si spera possa rappresentare un passo significativo verso la realizzazione di un ambiente di lavoro più giusto e sicuro, per coloro che si adoperano quotidianamente a garantire l’ordine e la sicurezza all’interno della Casa di Reclusione di Augusta.









