Il sovrintendente della Polizia di Stato, componente della scorta di Paolo Borsellino, incontra gli studenti delle classi quinte nell’ambito del progetto “Semi di Legalità”
Venerdì 16 gennaio, presso l’Aula Magna dell’Istituto di istruzione superiore “Majorana” di Avola, si è svolto un incontro di alto valore civile che ha coinvolto gli studenti delle classi quinte. Ospite della comunità scolastica è stato il sovrintendente della Polizia di Stato Salvatore Lopresti, componente della scorta del giudice Paolo Borsellino all’epoca delle stragi del 1992 e sopravvissuto ai tragici fatti di via D’Amelio, tuttora in servizio al reparto scorte di Palermo.
Nel corso dell’incontro, inserito nel percorso di Educazione alla Legalità promosso dall’Istituto, Lopresti ha condiviso con gli studenti la propria esperienza umana e professionale, ripercorrendo i momenti di vita quotidiana trascorsi a fianco del magistrato. Il suo racconto ha restituito il clima di tensione di quegli anni, mettendo in luce anche l’umanità e la determinazione di chi scelse di non piegarsi alla mafia. La rievocazione del tragico 19 luglio 1992, giorno della strage di via D’Amelio, è diventata per gli studenti un monito sulla responsabilità individuale.
L’evento, inserito nel percorso di Educazione alla Legalità promosso dall’Istituto, ha permesso agli studenti di andare oltre ciò che si conosce dai media o dai libri. Attraverso la testimonianza diretta dei giorni trascorsi a fianco del magistrato e dei tragici momenti della strage di via D’Amelio, gli studenti hanno potuto comprendere il significato profondo di parole come senso del dovere, coraggio e sacrificio.
«-Non siamo qui per celebrare eroi, persone fuori dall’ordinario-» ha detto il sovrintendente durante il suo intervento, visibilmente emozionato davanti a una platea di giovani attenti e partecipi «- ma uomini e donne, giovani, che hanno fatto “dono” della propria vita alla causa della giustizia. Loro ci hanno lasciato un’eredità spirituale e morale, perché, come ha affermato il giudice Falcone: Gli uomini passano, ma le idee restano e continuano a camminare sulle gambe di altri uomini.»
Testimonianza preziosa, questa, per gli studenti presenti, che si preparano a concludere il loro percorso di studi superiori e ad affrontare il mondo del lavoro e costruire il proprio “progetto” di vita, umano e professionale, ha puntualizzato la dirigente scolastica prof.ssa Gabriella Pagano, che ha concluso dicendo: «Noi, istituzione scolastica, crediamo fermamente nei nostri giovani, come risorsa e speranza per il nostro futuro.»
Momento centrale dell’incontro è stata la visione del docufilm “I ragazzi delle scorte”, realizzato da RAI Documentari, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero dell’Interno, seguito da una platea di studenti attenti e commossi. Successivamente gli alunni hanno rivolto numerose domande all’ospite sull’eredità spirituale di Borsellino e sul ruolo delle istituzioni oggi.
L’incontro è stato coordinato dagli studenti della classe 5^B del Liceo Scientifico, rappresentati nella conversazione con il sovrintendente da Sebastiano Raffa e Gaia Vassallo, preparati dai docenti Giusi Burgaretta e Giuseppe Cataudella. L’evento si inserisce nel Progetto d’Istituto “Semi di Legalità” (referenti i professori G. Cataudella e V. Montoneri); per gli studenti di quinto anno non si è trattato di un momento isolato, ma della tappa conclusiva di un percorso educativo solido e strutturato, iniziato cinque anni fa, finalizzato a far maturare una coscienza critica e un profondo senso delle istituzioni, come precisato dai docenti che hanno curato l’organizzazione dell’evento.







