Avola, profanate le ostie sacre dalla Cappella dell’ospedale, il vescovo Rumeo: “Autori scomunicati, ma sono disponibile ad incontrarli”

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Un atto gravissimo per il diritto canonico che ricorda quanto avvenuto tempo fa nella Chiesa di Grottasanta a Siracusa

Una scomunica “latae sententiae” per gli autori del furto di ostie consacrate scoperto ieri nella cappella dell’ospedale di Avola, un gesto molto grave che, come accaduto tempo fa a Grottasanta, richiede una messa di “riparazione”.

Il vescovo di Noto, Mons. Salvatore Rumeo, celebrerà domenica prossima questa messa e, in una dichiarazione diffusa su Facebook, ha aperto in senso figurato le porte ai ladri, rendendosi disponibile ad incontrare “questi fratelli che hanno gravemente peccato, per aiutarli a ponderare la gravità dei loro atti“.

Il vescovo invita inoltre gli autori a restituire le ostie al più presto, anche in forma riservata, o direttamente nella cappella o in una delle chiese di Avola.

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