Il sindaco Cannata ha firmato il provvedimento stagionale che impone ai proprietari di fondi e terreni la bonifica da sterpaglie entro il 15 maggio e fino al 31 ottobre. Previste sanzioni fino a oltre 10 mila euro
Ci sarà tempo fino al 15 maggio per la pulizia obbligatoria dei fondi incolti. Sono previste multe salate: fino ad oltre 10 mila euro. Il sindaco di Avola Rossana Cannata ha firmato l’ordinanza annuale per la prevenzione degli incendi, e disciplina i comportamenti obbligatori per proprietari e gestori di terreni nel territorio comunale fino al 31 ottobre 2026.
Il provvedimento stabilisce che entro il 15 maggio tutti i proprietari, gestori o titolari di diritti reali su aree libere, fondi agricoli, abitazioni isolate, attività commerciali e artigianali, strade, ferrovie e corsi d’acqua confinanti con proprietà pubbliche o private, devono provvedere a proprie spese alla pulizia e bonifica dei terreni da sterpaglie e vegetazione secca, alla creazione di una fascia parafuoco larga venti metri in prossimità di edifici, strade e ferrovie, al taglio dell’erba, alla potatura delle siepi e alla rimozione di rami sporgenti oltre i confini di proprietà. Va garantita anche la pulizia delle cunette laterali stradali e la rimozione di materiali che potrebbero cadere sul piano viabile.
Dal 15 maggio al 31 ottobre è vietato a chiunque accendere fuochi per bruciare paglia, sfalci o potature. Nelle vicinanze di boschi, terreni agricoli, aree alberate o già decespugliate è proibito fumare, usare apparecchi a fiamma, adoperare motori o autoveicoli che producono faville, nonché far esplodere fuochi d’artificio al di fuori delle aree appositamente autorizzate.
Le sanzioni variano in base alla violazione: chi non provvede al diserbo di aree incolte lungo le strade rischia una multa da 168 a 674 euro; per ogni ettaro incendiato la sanzione va da 51 a 258 euro; chi compie azioni che determinano anche solo potenzialmente l’innesco di un incendio nel periodo di massimo rischio, tra il 15 giugno e il 15 ottobre, può essere sanzionato da un minimo di 1.032 euro a un massimo di 10.329 euro. In caso di inadempienza il Comune potrà intervenire direttamente addebitando i costi ai responsabili.









