[vc_row][vc_column][vc_text_separator title=”Riceviamo e pubblichiamo la nota di Fabio Granata, assessore alla Cultura di Siracusa “][vc_column_text]
La Città di Siracusa, inserita nella World Heritage List
Unesco dal 2005 per la sua eccezionale stratificazione storica e culturale grazie a una straordinaria azione di recupero e valorizzazione del nostro Patrimonio da me portata avanti tra il 2000 e il 2004 da Assessore Regionale ai Bbcc, ha partecipato al Concorso di Capitale Italiana di Cultura 2024 non tanto per acquisire l’ennesimo riconoscimento ma per mettersi con coraggio in discussione con le proprie qualità, la propria specificità e, perche’no, i propri limiti attraverso un metodo e una partecipazione della parte migliore della Comunità cittadina, in perfetta continuità con una storia in cui il ruolo di Capitale e’ stato spesso un destino.
Per questo alcuni interventi da “avvelenatori di pozzi” che abbiamo letto in questi giorni, tutti indistintamente provenienti da chi non ha mosso un solo dito o avanzato una sola proposta per SIRACUSA2024, appaiono strumentali, tristi e privi di ogni consistenza.
Io sono da sempre ostinatamente impegnato per la piena rigenerazione della Città, per un miglioramento della sua qualità della vita e per una ulteriore valorizzazione del suo Patrimonio Culturale.
E al di là della piccola schiera dei profeti di sventura, Siracusa sarà sempre più percepita come la Città della cultura, della ricerca e dell’innovazione.
Per questo tra i nostri obiettivi spicca quello della “ricucitura del rapporto tra centro storico e Citta’, a beneficio sia dei cittadini che dei Viaggiatori.
Per i primi, l’attenzione posta negli ultimi venti anni nel preservare e valorizzare Ortigia, è stata a volte vissuta come una scelta a discapito del resto della Città, per i viaggiatori invece questa cesura tra Ortigia ha determinato come una percezione di due ambiti urbani distinti, addirittura due Città diverse.
Attraverso la Candidatura abbiamo potuto pianificare e mettere a sistema una serie di progetti, alcuni già in itinere, in grado di creare connessioni e collegamenti attraverso infrastrutture materiali e immateriali.
Azioni che riguarderanno luoghi “eccentrici”, al di fuori dei circuiti consolidati delle iniziative culturali, spesso realizzate principalmente nell’isola di Ortigia e all’interno del grande Parco Archeologico.
Il nostro secondo obiettivo, che resta pienamente in campo, e’ quello della diversificazione dell’offerta culturale”, ampliandola e valorizzando l’intero e straordinario perimetro interno ai 27 km delle Mura Dionigiane, migliorando l’accessibilità dei Musei cittadini, aprendo nuovi spazi espositivi, suggellando l’identità di Città Teatro legando la straordinaria realtà dell’Inda e del Teatro Greco al Teatro Comunale e al Teatro di Verdura in via di riapertura, valorizzando Archimede come simbolo universale di innovazione e tecnica, esaltando lo sterminato patrimonio paesaggistico e ambientale marino e terrestre attraverso innovativi collegamenti via mare e nuovi camminamenti accessibili a tutti.
La splendida partecipazione attiva dei cittadini, delle Associazioni e delle categorie e il progetto condiviso che ne è scaturito, consentirà
di concretizzare questo obiettivo, insieme a quello di nuove filiere culturali e creative, stimolando la crescita del capitale umano attraverso l’alta formazione, la crescita della offerta universitaria pubblica e privata, le importanti Accademie teatrali e artistiche già attive e le nuove opportunità imprenditoriali di settore.
Nel bellissimo Porto si amplieranno i posti barca, i collegamenti mediterranei, la crocieristica.
Si creeranno nuove opportunità di occupazione giovanile e non attraverso la nascita o la crescita di attività di impresa legata ai servizi culturali e turistici e alla qualità.
Il progetto culturale SIRACUSA2024 rappresenterà quindi la rotta indicata dalle Associazioni, dalle Istituzioni e dai cittadini, un contributo fondamentale per la nostra Città d’Acqua e Luce”.
La nostra amata Città ha una notorietà internazionale elevatissima che la Candidatura ha consolidato, fornendo nuovi strumenti di partecipazione e un’ idea chiara della rotta da seguire per ripensare il sistema dell’offerta culturale e turistica, agevolando gli strumenti di sussidiarietà verticale ed orizzontale, intervenendo in ambito formativo, educativo e sulla accessibilità cognitiva e fisica, supportando la nascita di nuova imprenditorialità nel campo della cultura e dei servizi al turismo.
Abbiamo l’ambizione di poter far emergere in maniera duratura l’importanza della Città, facendo della cultura un elemento attivo di trasformazione.
Un nuovo racconto, condiviso con Francesco Italia, che faccia proprie le sfide della transizione climatica, energetica e digitale.
Un racconto portato avanti per amore di una Città che vive a ridosso e circondata dalla Bellezza, a volte senza accorgersene, anche per colpa di una propaganda miope, masochistica e disperata da parte dei soliti nemici del fare.
Andremo avanti, ignorandoli.
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